NFL. Saffold dei Los Angeles Rams: “Pompei è bellissima, Maradona il re di Napoli”

Ieri il giocatore dei Los Angeles Rams, Rodger Saffold, giocatore di football, alto circa due metri per 153 chili, ha fatto visita alla redazione ‘La Repubblica’ dove in una lunga intervista ha rilasciato delle dichiarazioni su alcune località campane e non solo. Infatti Saffold è rimasto affascinato dalla bellezza di Napoli, Sorrento, Pompei, Capri, Ischia, Positano. Quasi tutti i giocatori del grande campionato NFL scelgono come località di vacanza le zone più strabilianti della Campania. La guardia destra Los Angeles Rams difatti, ha raccontato alla redazione di ‘La Repubblica’ quale è stata la sua prima impressione una volta arrivato in Campania: “Era la prima volta che venivo nel vostro Paese e la Campania, in particolare, mi ha conquistato. Non solo il cibo paradisiaco, ma la storia che ogni posto ti trasmette. Sorrento è magnifica. E poi Pompei, un luogo unico. Ho respirato un’aria speciale. Vedete, noi professionisti del football americano ci definiamo un po’ dei gladiatori. √à per via del tipo di sport che pratichiamo, duro, a tratti violento, ma sempre con delle regole precise. Quindi leale. Uno sport di coraggio e forza, ma anche e soprattutto di tattica, strategia e solidarietà. S√¨, perch√© se ogni compagno non si sacrifica per l’altro non si va proprio da nessuna parte. Puoi essere anche il miglior talento del mondo. Ecco, a Pompei nell’anfiteatro ho sentito l’aria dei gladiatori. Grandioso”.

Il giocatore ha firmato da poco un contratto quadriennale da 31 milioni di dollari proprio con i Los Angeles Rams. Rodger come detto prima è una guardia destra, ruolo fondamentale, poich√© il suo compito è quello di proteggere il quarterback (regista della squadra): “Devo proteggere lui e aprire i varchi per i miei compagni, i running back, di modo che possano infilarsi in quelli e correre per guadagnare yard e magari andare in touchdown”.

Dopodich√© parla del giovane talento Jared Goff, il quale dovrà disputare la sua seconda stagione con i Los Angeles Rams: “Nella prima non aveva tanta fiducia in se stesso ma ora è cresciuto, vedrete. Ma prometto di farlo tornare come era, gli aprirò una autostrada dove potrà correre.

Rodger parla poi dei sui tatuaggi: Ma ogni tatuaggio nasconde una storia, guardi qui, dietro le spalle. Sono cattolico e un discepolo di Cristo, credo nel Paradiso e nei buoni comportamenti”. Poi mostra il suo avambraccio: “Questa è Marilyn Monroe versione Norma Jeane. Un omaggio a mia nonna, che si chiamava cos√¨”.

Ad un certo punto dell’intervista il giocatore si improvvisa giornalista e chiede di Napoli e Pompei: “Maradona è davvero stato il re di Napoli? Quanti trofei ha vinto qui? Il mio preferito nei videogiochi è proprio Diego, solo che l’ho sempre schierato con la maglia della sua Nazionale, l’Argentina. Ho scoperto ora di trovarmi nella città che lo ha consacrato re del calcio. E poi, uno dei miei migliori amici gioca nella Premier, che seguo con attenzione: DeAndre Yedlin, è un calciatore del Newcastle, un forte difensore. E, se non bastasse, il proprietario del mio team, Stan Kroenke, si è appena comprato il prestigioso club dell’Arsenal”.

Sulla discriminazione razziale negli Stati Uniti, Rodger parla cos√¨: “√à un problema serio quello che sta accadendo e non lo dico soltanto da afroamericano, è un problema serio, ovviamente ho sostenuto la protesta dei miei compagni, giusta e doverosa. E spiace che Kaepernick adesso non trovi più una squadra disponibile ad accoglierlo. Mi auguro che le cose cambino”.

Il motivo della maglia numero 79: “Porto il suo stesso nome, ha giocato ma mai da professionista, però mi ha sempre guidato con saggezza”

Su Orlando Pace: “Un campione, è nella Hall of fame, grandissimo offensive lineman, fonte di ispirazione, sogno una carriera come la sua. Mi alleno da quando avevo nove anni. Ora sto minimo 3 ore in palestra, 3 sul campo e mi sottopongo a lunghe sedute di fisioterapia, non voglio sottovalutare nulla e giocarmi tutte le carte disponibili per migliorare sempre di più”.

Rodger ha dichiarato di essere anche un ‘malato’ di videogiochi: “Amo i video giochi sin da piccolo e me la cavo piuttosto bene, cos√¨ ho deciso di creare un vero e proprio team di specialisti di “Call of Duty” e “Street Fighter”. Giocano tornei importanti in giro per gli Usa. Io non posso. Il football non me ne lascia il tempo. E per ora va bene cos√¨, mi godo i loro successi”.

Sul prossimo obbiettivo stagionale con i Los Angeles Rams: “Vincere! Noi ci alleniamo e giochiamo solo per questo! Non c’è un secondo risultato! Sean McVay, il nostro giovane head coach appena arrivato è formidabile e sta rivitalizzando l’attacco. Voglio arrivare ai play off e poi al Super Bowl. Anche se i favoriti sono, è non è una novità negli ultimi tempi, i New England Patriots del grande quarterback Tom Brady. Ma io ci credo, crediamo tutti noi Rams di poter essere la grandissima sorpresa. Nella Nfl ogni anno cambia tutto e tutto è possibile”.

Giovanna Criscuolo