Un terzino classe 2002 che ha trasformato una seconda chance in una stagione da protagonista assoluto. La storia di un talento ritrovato all’ombra del Vesuvio
Ci sono storie nel calcio dilettantistico che raccontano più di qualsiasi statistica. Quella di Bruno Percope è una di queste. Classe 2002, terzino capace di agire sia a destra che a sinistra, il giovane difensore ha scritto nella stagione 2024/25 una delle pagine più belle dell’Eccellenza Campania, guadagnandosi un posto nella top 11 del campionato con la maglia granata dell’Ercolanese. Un traguardo che pochi avrebbero pronosticato pochi mesi prima, quando Percope faticava a trovare continuità e spazio nelle fila della Frattese.
Un percorso costruito mattone su mattone
La carriera di Bruno Percope racconta di un ragazzo che ha imparato il calcio nelle accademie importanti. Cresciuto nei settori giovanili del Benevento e della Juve Stabia — due club con una solida tradizione nella formazione dei giovani — il terzino ha poi intrapreso il percorso nel calcio dei grandi percorrendo le tappe classiche del dilettantismo campano: Afragolese, Maddalonese e Albanova, prima di approdare alla Frattese, club storicamente ambizioso, di recente promosso in Eccellenza.
Proprio alla Frattese, però, la musica non è suonata nel modo giusto. Nella prima parte della stagione 2024/25, Percope faticava a ritagliarsi un ruolo da protagonista, restando ai margini di un gruppo nel quale non riusciva a esprimere appieno le proprie qualità. Un’annata che sembrava destinata a diventare una parentesi grigia nella sua carriera.
L’intuizione di Stiletti: scommettere su chi gli altri non vedono
Ed è qui che entra in scena Orlando Stiletti, direttore sportivo da anni considerato uno dei più brillanti dell’intero panorama dilettantistico campano. Un uomo capace — come ha dimostrato con la promozione in Serie D come ad esempio dell’Acerrana e della Mariglianese — di costruire squadre vincenti valorizzando talenti che altri avevano scartato o semplicemente non saputo vedere.
A dicembre 2024, Stiletti ha puntato deciso su Percope, strappandolo alla Frattese e portandolo all’Ercolanese. Una mossa di mercato apparentemente di secondo piano, quasi silenziosa. Ma chi conosce il direttore sportivo sa che dietro ogni sua scelta c’è una lettura profonda del calciatore, del suo carattere, del suo potenziale inespresso. E con Percope, Stiletti ha visto giusto ancora una volta.
L’esplosione all’ombra del Vesuvio
Ercolano si è rivelata la piazza giusta, il momento giusto. Sotto la guida tecnica di mister Luigi Sanchez, Bruno Percope ha trovato finalmente quella continuità e quella fiducia che cercava. Titolare fisso sulla fascia, il terzino ha giocato partita dopo partita con una personalità e una qualità crescenti, trasformandosi in uno degli elementi imprescindibili dello scacchiere dell’Ercolanese.
Il dato che più di ogni altro racconta la sua stagione straordinaria è quello realizzativo: sei reti in campionato. Un bottino eccezionale per un difensore, che testimonia non solo la capacità di proporsi in avanti con continuità, ma anche una lettura del gioco e una qualità tecnica che vanno ben oltre i semplici compiti di copertura. Sei gol che pesano, che hanno contribuito ai risultati dell’Ercolanese e che hanno reso Percope un calciatore completo, pericoloso in entrambe le fasi.
Il riconoscimento nella top 11 dell’Eccellenza Campania è arrivato come naturale conseguenza di una stagione da protagonista assoluto: un sigillo ufficiale su una trasformazione che tutti gli addetti ai lavori hanno potuto osservare settimana dopo settimana.
Oggetto del desiderio sul mercato
Adesso che la stagione si è conclusa e il calciomercato estivo ha aperto i battenti, il nome di Bruno Percope è tra i più caldi della categoria. Diverse squadre campane si sarebbero già mosse per sondare la disponibilità del calciatore, con l’interesse che si spinge addirittura fino alla Serie D: un palcoscenico che la stagione appena disputata sembra legittimare pienamente.
L’Ercolanese, dal canto suo, ha già mostrato di volerlo trattenere — una conferma che parla da sola del valore riconosciuto al giocatore all’interno del club. Ma il mercato ha le sue leggi, e un terzino che segna sei gol in Eccellenza e finisce nella top 11 del campionato difficilmente rimane nell’ombra a lungo.
Percope ha ventitre anni, un percorso formativo di qualità, le gambe giovani e una stagione da incorniciare alle spalle. Tutti gli ingredienti perché la storia di questo ragazzo, sbocciato all’ombra del Vesuvio dopo una prima parte di stagione difficile, continui a regalarci sorprese.




