Juve Stabia. Forte: “Felice del riscatto, adesso testa alla salvezza”

Ospite speciale quest’oggi ai microfoni ufficiali della Juve Stabia. A rispondere alle domande dei supporter delle vespe nel consueto appuntamento gialloblù del martedì, dopo mister Fabio Caserta, Ivan Provedel, Alessandro Mastalli, Giacomo Caló, Pasquale Fazio e Luca Germoni, è stato lo ‘squalo’ Francesco Forte. L’attaccante classe 1993, di recente, è diventato a tutti gli effetti un calciatore della Juve Stabia. La società campana del presidente Andrea Langella, di fatto, ha esercitato l’opzione per il riscatto della punta classe 1993, versando nelle casse dei belgi del Waasland-Beveren, circa 350mila euro. Dunque, dopo aver riportato la tranquillità tra le proprie mura, la Juve Stabia ha lanciato un segnale forte e chiaro, garantendosi il totale cartellino di Francesco Forte.

A spingere la Juve Stabia a sborsare una cospicua somma per diventare unica proprietaria del calciatore è stato il perfetto cammino percorso sin qui dallo stesso Francesco Forte. Quindi, il futuro del calciatore scuola Inter, arrivato in prestito con diritto di riscatto, continuerà ad essere a tinte gialloblù. Dopo il toccante annuncio diffuso dallo stesso attaccante attraverso il proprio canale Instagram (CLICCA QUI), ha annunciato il suo riscatto anche ai microfoni del club termale. Lo ‘squalo’ è diventato in breve tempo un punto fermo della rosa di mister Fabio Caserta. Uno dei pilastri principali del club gialloblù e le 13 reti in 22 presenze lo dimostrano. A suon di gol, Francesco Forte, ha permesso alle vespe di risalire la classifica, avvicinandosi sempre più alla salvezza. Un obbiettivo che la Juve Stabia ritornerà a perseverare alla ripresa del campionato, fissata per il 20 giugno. Missione che lo ‘squalo’ è pronto a riprendere, dando il suo contribuito come ha sempre fatto, ovvero, a suon di gol, così da consacrare la prima stagione con la maglia dei gialloblù.

Queste le dichiarazioni di Francesco Forte ai microfoni ufficiali della Juve Stabia: “Nel periodo di quarantena ci siamo allenati da casa sotto l’occhio vigile dei prof. È stato un momento duro e molto lungo per tutti quanti, ma non ci siamo fermati. Quello degli allenamenti in video è stato anche un modo per sentirci tra noi compagni di squadra. Alla fine il tipo di lavoro atletico che abbiamo fatto a casa ce lo siamo ritrovati quando siamo rientrati sul campo. È risultato fondamentale mantenersi in movimento in un periodo che ha stravolto la nostra quotidianità. Per noi calciatori ci sono state delle mancanze, ma come per tutti. Tornare al campo e rivivere lo spogliatoio dopo tutto questo è stato un qualcosa di impagabile. Adesso siamo concentrati e con la voglia di riprendere quello che avevamo lasciato. È stato emozionavate rientrare nel nostro stadio, allenarsi e ritrovare tutti. Adesso quello che manca ancora è la gara, ma spero che il campionato possa riprendere in maniera sicura, con la speranza di vedere qualche tifoso sugli spalti perché senza di loro è un altro calcio. Il mio riscatto? Ci tengo a ringraziare i presidenti, lo staff dirigenziale che ha creduto in me fin dal primo giorno ed il direttore Polito che mi ha voluto fortemente a Castellammare. Spero di continuare a ripagare la loro fiducia sul campo. Io sono felicissimo di essere diventato a tutti gli effetti un calciatore della Juve Stabia. Dal primo momento mi sono trovato benissimo sia quando andavano bene che quando andavano male. Record di gol in stagione? Spero di raggiungere un nuovo record con la maglia delle vespe. Le voci di mercato? Come ho scritto giorni fa, sono assolutamente concentrato sulla Juve Stabia, adesso ancor di più. Sono concentrato solo sulla salvezza che è l’obbiettivo principale che mi ero prefissato quando sono arrivato qui, al di là dei gol. Adesso dobbiamo remare tutti dalla stessa parte per raggiungere il prima possibile questo traguardo. Come ho festeggiato il mio riscatto? Innanzitutto sono contentissimo di aver raggiunto uno dei miei obbiettivi. Il primo è raggiungere la salvezza, mentre il secondo era quello di essere riscattato. Da quando sono qui ho sempre creduto in questo progetto, mi ci sono dedicato al 100%. La felicità è massima e questo grande momento l’ho festeggiato a casa con la mia famiglia. Condizione fisica? Stiamo abbastanza bene. La condizione ottimale si potrà raggiungere solo a campionato in corso, alla fine sono le partite che ti danno i ritmi. Il nostro livello di condizione fisica è buono anche perché nonostante il lockdown ci siamo sempre allenati. Play-off? L’obbiettivo è la salvezza. Dopo averla raggiunta possiamo pensare anche ad altro. A Castellammare può succedere di tutto. È un ambiente particolare e proprio questo è stato uno dei motivi che mi ha spinto a venire qui. Chiunque viene a Castellammare sa che non va incontro ad una passeggiata di salute. Venderemo cara la pelle e poi vedremo quello che succederà. Io non faccio proclami perché mi piace parlare con i fatti. E l’obbiettivo numero uno resta la salvezza. Il gol più bello siglato con la maglia gialloblù? Sembrerà strano, ma è stato quello che non mi è stato dato a Trapani in rovesciata. Un altro è stato quello di tacco con il Crotone. Perché ho scelto Castellammare? Sono andato a sensazione, sapevo che c’era qualcosa di speciale e poi amo le tifoserie calde. Ho trovato una città bellissima con gente solare. Sono felicissimo di aver scelto questa squadra. Quest’anno mi sono trovato bene in tutti i moduli. L’importante è dare sempre il massimo in qualsiasi schema di gioco. Cosa ho pensato quando mi è arrivata la chiamata della Juve Stabia? Ho pensato che poteva essere l’ambiente giusto per fare qualcosa di importante. Non nascondo che il mio obbiettivo è tornare in Serie A. Tifosi? Non vedo l’ora di riabbracciarli. Io ho avuto modo di testare la loro spinta anche da avversario ai tempi del Pisa, ma stavo in panchina. Castellammare è un’ambiente eccezionale”.

 

 

Nunzio Marrazzo  (Ph Antonio Gargiulo)

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