Scafatese, si riparte con basi solide: Ferraro e Fusco blindati con un triennale, cantiere aperto al “Vitiello” e mercato da categoria superiore


Il presidente Romano sigilla il progetto tecnico con la conferma dell’allenatore e del direttore sportivo, mentre lo stadio si rifà il look e la dirigenza lavora a colpi da Serie A e B


Con il campionato ormai alle spalle e lo scudetto saldamente cucito sul petto, in casa Scafatese è tempo di costruire, non solo di festeggiare. La dirigenza e la macchina organizzativa non conoscono sosta: il futuro corre veloce, la stagione ufficiale è già alle porte con le date della Coppa Italia che vedranno i canarini scendere in campo il prossimo 16 agosto.

La firma che chiude il rebus: Ferraro e Fusco restano per tre anni

La notizia più attesa è arrivata ufficiale: la Scafatese Calcio 1922 ha raggiunto l’accordo per il rinnovo del rapporto professionale sia con il Direttore Sportivo Pietro Fusco che con l’allenatore Giovanni Ferraro, entrambi legati al club gialloblù da un nuovo contratto triennale. Una scelta fortemente voluta dal presidente Felice Romano, deciso a dare continuità al progetto tecnico che ha portato la Scafatese a conquistare il campionato, il ritorno nel calcio professionistico e il titolo di Campione d’Italia di Serie D.

«Le vittorie sono importanti, ma ancora più importante è costruire qualcosa che duri nel tempo», ha dichiarato il presidente Romano. «In questi mesi hanno dimostrato professionalità, competenza, attaccamento ai nostri colori e soprattutto la capacità di lavorare per il bene della Scafatese. Oggi non stiamo semplicemente rinnovando due contratti: stiamo rafforzando un progetto, stiamo dando continuità a una visione e stiamo costruendo il futuro della Scafatese. Sono convinto che con uomini di questo valore continueremo a rendere orgogliosa Scafati e tutto il popolo gialloblù.»

Lo stadio si rifà il look: operai sul tetto e bando del Comune per il vecchio manto

Parallelamente, la promessa del presidente Romano sul restyling del “Vitiello” è diventata realtà: i lavori sono ufficialmente partiti a pieno ritmo. Nelle ultime ore sono stati avvistati gli operai sul tetto dello stadio, impegnati negli interventi legati al nuovo impianto fotovoltaico, un passo decisivo verso la modernizzazione e l’efficienza energetica della struttura.

La novità più importante riguarda però il rettangolo verde. Il Comune di Scafati ha pubblicato una manifestazione di interesse per il vecchio manto sintetico in via di smantellamento, decidendo di cedere a titolo gratuito le porzioni del vecchio terreno di gioco. Le realtà interessate — scuole, associazioni, parrocchie ed enti locali — dovranno inviare una richiesta formale protocollata per accaparrarsi i lotti. Un’operazione virtuosa di riciclo e riuso che consentirà di rigenerare altri spazi del territorio con un “pezzo di storia” del Vitiello, mentre lo stadio si prepara a ricevere il nuovo tappeto verde di ultima generazione.

Mercato da categoria superiore: i “botti” sono già in cantiere

Con la panchina blindata e il cantiere aperto, il calciomercato è entrato nel vivo. Non ci si ferma ai soli sogni in attacco — come Roberto Coda e Insigne, profili che stanno già infiammando la piazza — né alle trattative per i rinnovi di pilastri come Roberto Convitto e Palmieri. Il club vuole blindare anche porta e difesa con elementi di spessore assoluto: le ultime indiscrezioni parlano di una doppia trattativa top secret per un portiere di grandissimo livello e un esterno difensivo di rango, entrambi con un passato importante tra Serie A e Serie B.

La strada è tracciata: un “Vitiello” che cambia volto, un progetto tecnico triennale e un mercato da categoria superiore. Il 16 agosto è dietro l’angolo, e farsi trovare pronti non è un’opzione — è un dovere.

A cura di Giovanna Criscuolo