Basket. Longobardi: “Quota FIP non soddisfacente. Ma Scafati lavora già per il futuro”

Di Pasquale Formisano

Foto di Francesco Carotenuto

Dopo i 4 milioni stanziati dalla FIP, a seguito della decisione di bloccare definitivamente i campionati nazionali di pallacanestro, il patron della Givova Scafati Nello Longobardi ha provato a fare il punto della situazione, provando a ipotizzare i possibili scenari che potrebbero portare alla prossima stagione sul parquet:

QUOTA NON SODDISFACENTE – “La quota stanziata non è affatto soddisfacente. Piuttosto che guardare alla prossima stagione bisognerebbe attenzionare quella recentemente conclusa d’ufficio, le cui ripercussioni economiche potrebbero portare alla scomparsa di numerosi club, carenti di quelle risorse necessarie ed indispensabili per poter programmare l’immediato futuro. Inoltre, la F.I.P., per via dell’interruzione di tutte le attività, non ha effettuato esborsi importanti, in virtù della mancata partecipazione della Nazionale Italiana agli Europei e ad altre competizioni, per cui dovrebbero essere più copiose le risorse economiche a cui poter attingere per venire incontro alle esigenze delle tante società affiliate”.

STIPENDI – Il presidentissimo ha anche spiegato come la società giallobleu ha preferito comportarsi per gli stipendi dei suoi tesserati: “Grazie all’ottimo lavoro svolto dal general manager Gino Guastaferro, siamo riusciti a trovare una intesa con quasi
tutti i nostri tesserati (staff tecnico ed atleti) che, tra l’altro, entro la fine del mese riceveranno anche le spettanze concordate; mancano all’appello solo Ion Lupusor e Sergio Luise, con cui sono pendenti ancora trattative”.

PIANI PER IL FUTURO – “Stiamo poi già lavorando al futuro: ripartiremo da tre atleti, con cui abbiamo rinegoziato il contratto per la prossima stagione, ovvero Markovic, Portannese e Rossato. Inoltre, siamo in trattativa avanzata per la rinegoziazione dei rispettivi contratti anche con Contento e Lupusor. Infine, voglio precisare che il nostro club il 31 dicembre 2019 aveva già saldato tutte le commissioni degli agenti dei giocatori; pertanto, laddove gli stessi intendessero eventualmente fare sconti ad altri club che, a differenza nostra, non hanno ancora pagato tali spettanze, ci vedremo costretti a richiedere loro l’emissione di note di credito, perché apparirebbe assurdo oltre che inaccettabile essere penalizzati dalla circostanza di avere onorato tempestivamente e per intero il pagamento di tali importi”.

Parole chiare e, a tratti, dure, quelle del numero uno giallobleu, ma che fanno capire quanto l’emergenza Covid-19 possa far danni irreparabili anche in un terreno solido come quello del Basket professionistico.