Di Pasquale Formisano
Foto di Francesco Carotenuto
Ritrova vecchie convinzioni e torna al successo la Givova Scafati Basket che, dopo il fragoroso scivolone di Forlì, riesce a far suoi i due punti in palio nella sfida con la Tramec Cento, imponendosi con il punteggio di 64-74. Senza Culpepper, che non aveva mostrato di avere ancora i ritmi giusti in quella che a oggi è l’unica sconfitta in campionato, Scafati riabbraccia Jackson ma soprattutto riscopre il Thomas versione Supercoppa, un atleta dominante sotto canestro e in grado di tenere a bada anche i più arcigni rivali.
VECCHI INCUBI – Dieci punti di vantaggio sulla sirena che potranno pesare tantissimo nell’economia del campionato gialloblù, non tanto per le due lunghezze in classifica che permettono di restare in vetta in coabitazione con Napoli, altra campana pretendente alla promozione, e con la stessa Forlì, quanto per la reazione mostrata nel momento più difficile del match, nel primo quarto, quando Cento sembrava poter scappare via.
Nel primo intervallo, infatti, c’è stato un momento in cui gli uomini di coach Finelli hanno vissuto un vero e proprio incubo, con i padroni di casa che trovano spesso la via per il canestro e raggiungono anche la doppia cifra di vantaggio con il piazzato di Petrovic (-11 Scafati, 25-14 a 3’00” dalla prima sirena).
IL GIGANTE – La reazione scafatese porta il nome imponente di Charles Thomas: proprio lui, il gigante che aveva sofferto tantissimo la difesa di Forlì e non era riuscito a dare il suo solito contributo alla causa gialloblù, esplode in tutta la sua freschezza atletica nella serata di Cento, spezza l’incantesimo offensivo della Givova andando a canestro, si esibisce in una stoppata difensiva e dà il via alla rimonta, inscenando una prestazione da categoria superiore con 31 punti messi a segno e 30 di valutazione.
LA RIMONTA – La reazione del suo leader offensivo risveglia la squadra campana che, dopo aver chiuso il primo quarto sul -9 (27-18), gioca un secondo periodo da paura, concede soltanto sei punti ai padroni di casa e, pian piano, inizia a rimontare terreno. Mentre dall’altro lato del parquet Petrovic non riesce a trovare continuità di gioco e di attacco con i suoi compagni, Scafati impatta e sorpassa con il canestro di Rossato (30-31 a 3’38” dall’intervallo lungo), si stacca con il canestro di Sergio e inizia l’allungo, che poi risulterà definitivo, con la tripla del solito Thomas (30-36 a 1’30”). Cento sembra frastornata, ma la tripla di Fallucca le permette di andare negli spogliatoi sul puntaggio di 33-37.
NIENTE SORPRESE – Il rientro sul parquet, però, non porta con sé sorprese per la compagine emiliana: di fatti Scafati non verrà presa mai più fino alla sirena e gli uomini di Finelli allungano ulteriormente il divario nella terza frazione, chiusa sul 47-58, e non lasciano scampo a nessun tentativo di rientro in gara dei padroni di casa nemmeno nell’ultimo quarto. Al suono della sirena il tabellone recita il punteggio di 64-74; Scafati ritrova fiducia in se stessa e prosegue la sua corsa nel girone Rosso di Serie A2, mentre Cento fallisce quell’occasione di rivincita che ha aspettato ben venti anni. La compagine emiliana, infatti, è stata l’avversaria dell’ultima sfida ufficiale giocata dallo Scafati Basket nella vecchia struttura di Via Oberdan, in finale play off 2000, e riuscì a portarsi sul + 3 a pochi secondi dal termine, prima che una palla a spicchi finisse nelle mani di Pierfilippo Rossi. Da quel momento la storia ha preso una piega molto diversa per le due società.




