Basket. Gara-2 senza storia. Scafati va 2-0 e avrà 3 match ball

Di Pasquale Formisano
Foto di Francesco Carotenuto

Il PalaMangano non cade: con un perentorio 67-53 la Givova Scafati conquista anche Gara-2 delle Finals Play Off contro l’Acqua San Bernardo Cantù e conquista l’opportunità di giocare tre match ball per quello che, ancora adesso, è per la città un sogno, ovviamente un bel sogno, ma assolutamente non un’ossessione.

PARTENZA IN QUARTA – L’inerzia, inizialmente canturina, viene combattuta da Edward Daniel, che fa sentire la sua presenza sotto le plance. Sei punti nei primi 5 minuti messi a segno, ma quando il numero 2 è costretto a lasciare dolorante il parquet gli ospiti provano a rimettersi in carreggiata andando nuovamente in vantaggio, ma gli ultimi tre minuti effettivi sono tutti di marca giallobleu, con De Laurentiis, Clarke, Mobio e Monaldi sulla sirena che addirittura mandano Cantù a -11 (21-10 alla fine del primo quarto).

FEBBRE DA GRANDI OCCASIONI – Atmosfera bollente al PalaMangano, e non solo metaforicamente visti i 38 gradi percepiti all’interno della struttura di viale della Gloria, oggi gremita in ogni ordine di posto con oltre tremila presenze. Un’altra bomba di Monaldi ritocca il massimo vantaggio della Givova (+12), poi è lotta aperta su ogni pallone. Si evidenzia ancora una volta l’immensa grinta di Rossato, vero lottatore mai domo anche con un’enorme fasciatura al cranio. Fino all’intervallo lungo Scafati tiene mantiene il bottino del +12 e si va negli spogliatoi sul 34-22.

STOCCATA DECISIVA – Il rientro sul parquet vale per i padroni di casa le prove di fuga: nel terzo quarto, infatti, gli uomini di Coach Rossi serrano ancora di più una difesa che a tratti pare impenetrabile (solo 36 saranno i punti concessi nei primi 30 minuti di gioco) e in attacco, pian pianino, cominciano a rosicchiare ancora qualche lunghezza per provare a dare la spallata decisiva al match. Il massimo vantaggio viene ritoccato per ben due volte, prima con la tripla di Cucci a 7’10” (+15, 41-26) e poi con l’appoggio al vetro di Cournooh (+18, 48-30 a 2’40”). Con le unghie e con i denti Scafati si presenta all’ultimo intervallo sul punteggio di 53-36.

SOGNI DI ROCK’N ROLL – A inizio ultimo periodo Scafati tocca anche le 20 lunghezze di distacco con la tripla di Mobio (59-39) e ritocca nuovamente il massimo distacco con il +22 firmato De Laurentiis, ma chi crede che gli ultimi minuti siano solo una passerella si sbaglia di grosso, perché Cantù nonostante il gap non alza bandiera bianca e, con una difesa a tutto campo, si gioca le ultime energie residue per tentare il miracolo di rimettere in piedi una partita che ai più sembrava compromessa.

Ma il PalaMangano, almeno per questa sera, non è terra di Miracol, man che meno di miracoli non colorati di giallobleu, e nonostante Scafati passi ben 4 minuti senza realizzare un singolo canestro, le speranze ospiti si infrangono sulle due triple di Rossato che mettono definitivamente la parola fine a Gara-2.

Dei 67 punti della Givova 15 sono quelli messi a segno da Monaldi, 10 da Daniel, 9 Cucci,  8 Mobio, 7 Rossato, 6 Cournooh, 4 Clarke e De Laurentiis, 3 Ikangi e 1 Parravicini. Ma soprattutto il dato più importante è il risultato della serie, quel 2-0 che regala a Scafati 3 opportunità per spiccare un volo. Adesso le finals si spostano a Cantù e tutti sanno benissimo che ci sarà da lottare, che non sarà facile, non una passeggiata.

Ma per una notte la città di Scafati può permettersi, come cantava Ligabue, sogni di Rock’n roll. Guai a chi la sveglia.