World Cup 2014. Brasile- Germania 1-7. Il settebello tedesco sciocca i verdeoro

I 18 minuti che scioccarono un paese e sconvolsero l’intero pianeta calcio. A Belo Horizonte si consuma un vero dramma sportivo per 201.032.714 brasiliani. La crudeltà e l’impietosità di questo sport è tutta magistralmente vissuta nei minuti di gioco che vanno dall’undicesimo al ventinovesimo di Brasile-Germania, semifinale del mondiale brasiliano. Tutto ha inizio da un angolo battuto da Kroos, Mueller lasciato solo batte Julio Cesar. Per dodici minuti il risultato non cambia, tanto da far pensare ad un ‘normale’ vantaggio e ad un altrettanto ‘normale’ partita tra due nazionali che insieme vantano 8 titoli iridati. Nulla di tutto questo: 23, 24, 26 e 29, i minuti in cui si susseguono senza sosta, senza pietà, le marcature tedesche. Klose (sedicesima rete in un mondiale, che fanno dell’attaccante della Lazio il miglior marcatore di sempre nella storia dei mondiali), Kroos, Kroos e Khedira seppelliscono e umiliano il Brasile e i sogni carioca.

Nella ripresa i pentacampioni destinati a rimanere tali, provano a salvare quel che resta del loro ‘orgoglio’, ma Neuer non intende sfigurare al cospetto dei suoi compagni di squadra e nega loro la rete. La Germania controlla, appena accellera segna, cos√¨ ecco Schurrle subentrato a Klose, siglare le reti numero sei e numero sette. Ozil spreca la rete numero 8, un minuto dopo, al 90¬∞Oscar fa l’1-7. Passivo inquietante, da film horror per Scolari e i suoi, da raccontare ai nipotini per Loew e i suoi.

Complicato scrivere, lo stupore è troppo. Il Brasile in questo mondiale non aveva mai convinto, sin dall’esordio contro la Croazia, ma un epilogo simile era difficile, se non impossibile da ipotizzare. Le assenze di Neymar e di Thiago Silva non possono giustificare il tracollo della Selecao, che dopo 56 anni rivive il suo nuovo Maracanazo. La Germania conquista con pienissimo merito la sua ottava finale mondiale, andando a raccogliere i frutti di un progetto culturale prima che sportivo, di assoluta efficacia. Il 13 luglio i teutonici al Maracanà cercheranno il loro quarto sigillo, Olanda o Argentina permettendo.