Virtus Liburia, Barbato dopo la Neapolis: “Ora sotto con il Cellole”

Una vittoria sofferta, sudata, conquistata con cuore e grinta. La Liburia batte la Neapolis 2-1 al termine di una partita al cardiopalma, ricca di emozioni e colpi di scena. La partita si accende subito, con la Liburia che cerca di imporre il proprio gioco. In campo per i casertani si rivedono D’Alterio e D’Antonio. Il vantaggio arriva grazie a un’invenzione di Barbato, che con un tiro fulmineo di sinistro al volo trova l’angolo alto alla destra del portiere avversario. La Neapolis non si arrende e agguanta il pareggio nella ripresa, ma la Virtus non molla. Nel finale, un calcio di rigore trasformato da Patricelli regala i tre punti agli ospiti trentolesi. Ma il vero eroe di giornata è Raffaele Granata, l’estremo difensore agli ordini di Dino Pezzella. Le sue parate miracolose hanno salvato il risultato in più occasioni, respingendo gli assalti della Neapolis. Granata si è confermato un baluardo insuperabile, un vero e proprio “Signore dei sette metri”. I “BlackGold” hanno giocato gran parte del secondo tempo in dieci uomini a causa dell’espulsione di Della Gatta. Nonostante l’inferiorità numerica, i nero-oro hanno dimostrato un cuore da leoni, lottando su ogni pallone.

Seguono le dichiarazioni del difensore con la licenza del gol, Claudio Barbato:

“Dopo due prestazioni non all’altezza delle nostre potenzialità, siamo felicissimi di aver ottenuto i 3 punti su un campo difficile e contro una squadra come la Neapolis, che gioca davvero un bel calcio e ci ha messi in grande difficoltà. La soddisfazione più grande è stata quella di aver dimostrato di essere una squadra che ha ancora fame, che ha saputo soffrire in 10 contro 11 e ha voluto la vittoria a tutti i costi, acciuffandola  all’ultimo secondo. Sono davvero contento che il mio gol sia stato d’aiuto alla squadra; questa è la cosa più importante. Adesso ci aspetta una sfida fondamentale contro il Cellole, una delle squadre più attrezzate del campionato, ma soprattutto ci aspettano 5 finali da giocare come se fossero le ultime partite della nostra vita. Sono fiero del lavoro che stiamo facendo; la società e lo staff tecnico ci stanno mettendo nelle condizioni di rendere al meglio e sono sicuro che daremo l’anima fino all’ultimo secondo dell’ultima partita per provare a raggiungere il nostro sogno”.