Il Villaricca Calcio continua a far parlare di sĆØ. Dopo la vittoria del campionato con la formazione maschile, i grandi successi del Settore Giovanile, arriva un importante impegno per la formazione femminile allenata da Gennaro De Francesco.
Dopo il settimo posto in campionato, le giallorosse parteciperanno al Torneo di Primavera, dove incontreranno il Napoli: “Il nostro obiettivo ĆØ ovviamente andare a vincerlo -commenta ai nostri microfoni il tecnico Gennaro De Francesco– ma sicuramente puntando a fare bene gara dopo gara portando avanti tutto quello di buono fatto fino ad adesso, ovviamente con la mentalitĆ vincente propositiva senza cadere nelle ingenuitĆ . Con la possibilitĆ dei prestiti stiamo rinforzando la squadra quindi essere ancora più competitivi”.
Un campionato concluso al settimo posto, rispettando le aspettative e gli obiettivi della societĆ , un campionato tranquillo gettando le basi per il futuro. Prima di proiettarsi nel futuro, De Francesco tira un bilancio sulla stagione appena conclusa: “Finito il campionato direi un bel 7+ sia per l’impegno messo dalle ragazze che hanno sacrificato, vita privata, lavoro e studio, per essere sempre presenti agli allenamenti fino a tarda sera per l’applicazione al lavoro datosi una rosa molto giovane e con tante lacune. idem per la stagione, direi che come primo anno alla mia guida le ragazze hanno effettuato un gran bel campionato centrando quelli che erano gli obiettivi primari; quello di fare una campionato tranquillo per piantare base per il futuro. Giusto, anche se nel girone di ritorno siamo stati molto sfortunati in alcune gare dove potevamo vincere ma mancando un po di quel pizzico di esperienza e qualitĆ non siamo riusciti a fare molto, ma l’importante e che abbiamo giocato a viso aperto contro tutte mettendo anche in difficoltĆ anche squadre di valore”.
Esperienza nel calcio femminile, ma anche nel calcio maschile per Gennaro De Francesco che spiega la differenza tra l’approccio con la formazione maschile e femminile: “Sicuramente diverso l’approccio ĆØ diverso: con la maschile, in certi casi, non ĆØ cosāĀØ tanto complesso mentre con la femminile invece si soprattutto sulla gestione. Le donne sono più complicate da gestire –scherza– anche se non dò tutta la colpa a loro perchĆØ vengono da culture e idee diverse. Credo che sia importante anche il rapporti con i calciatori. L‘essere leader della squadra guidandole verso il miglioramento, alla crescita personale sia umana che calcistica, ovviamente con le giuste competenze le donne sanno subito riconoscere se uno e competente o meno, quindi ce da stare attenti”.
Calcio in rosa, donne nel pallone, un tema spinoso che proprio negli ultimi tempi ha aperto a questioni molto polemiche tra gli insulti sessisti e la richiesta di una federazione professionistica: “Posso dirti che ĆØ da ignoranti pensare che le donne non possono giocare a calcio. Stessa cosa come un uomo in cucina. oggi i migliori chef sono uomini. Io ho avuto la fortuna di allenare in tutte le categorie regionali maschili e posso garantirti che le donne mettono molta più passione e applicazione al lavoro rispetto ai maschi. Nei maschietti (come in alcuni casi anche le donne) c’ĆØ sempre il presuntuoso o l’arrogante, ma posso dirti che quello che li distingue tra loro e solo una questione culturale. Posso anche dirti che le donne sono anche molto intelligenti a livello tattico che spesso resto sbalordito dai loro ragionamenti. Devono smetterla di pensare che le donne siano incapaci a livello calcistico, ma deve partire anche dalla FIGC a dare visibilitĆ e togliere ogni discriminazione. PerchĆØ nelle donne c’ĆØ il calcio pulito e onesto. Il futuro ĆØ rosa”.
In quanto alla richiesta di una promozione all’etichetta di professioniste: “Io credo che in serie A e serie B sia arrivato il momento di aprire le porte al professionismo, perchĆØ chi milita in queste serie fa gli stessi sacrifici di un uomo professionista e toglie tempo al lavoro e altro. quindi penso che sia arrivato il momento”.
Villaricca maschile e femminile insieme durante la settimana, allenandosi contemporaneamente e organizzando anche delle partitelle in famiglia: “Posso dirti che l’atmosfera ĆØ molto accogliete, molto spesso anche divertente, c’ĆØ armonia, rispetto, aiutano le ragazze a fare bene, una vera e propria famiglia. Molto spesso facciamo anche amichevoli maschi contro femmine, ne volano di calci -scherza ancora- ma si vive un bel calcio. Al momento ci si allena in contemporanea sullo stesso campo, ma c’ĆØ un ottimo feeling con l’allenatore della maschile, Armando Paolucci, al quale rinnovo gli auguri per la vittoria del campionato, cerchiamo di organizzarci al meglio per effettuare tutto alla perfezione. Per le ragazze giocare con i ragazzi ĆØ uno stimolo a fare bene e migliorarsi, mettono fuori la classica “cazzimma” agonistica. E’ molto soddisfacente e bello da vedere. Siamo la dimostrazione che il calcio ĆØ per tutti, non ha sesso”.
Cristina Mariano




