Il Villa Literno cerca ancora la quadra giusta per iniziare al meglio la propria stagione calcistica. Un’annata particolare, in cui è vietato sbagliare. Due obiettivi per i biancorossi, campionato e Coppa iIalia di Promozione per riscattare l’amara delusione della stagione appena conclusa.
I liternesi avevano iniziato la programmazione con Luigi Sanchez, una scelta ponderata, studiata e programmata ricominciando da dove si erano lasciati qualche anno fa. Appena un mese e poi alcune divergenze con la società che sembravano insormontabili, avevano portato ad un consensuale addio.
Una squadra costruita quasi nella totalità, salvo un paio di calciatori arrivati in seguito all’accordo con l’ex Giugliano. Nonostante la preparazione fosse partita, sembrerebbe essere già ai saluti.
Voci e rumors che parlano di un amore mai sbocciato tra le parti, per questo motivo la nostra redazione ha contattato telefonicamente il direttore generale Antonio Musto che in esclusiva ha spiegato gli avvicendamenti delle ultime ore.
“Probabilmente abbiamo agito con un pizzico di impulsività. Quando abbiamo deciso di interrompere il rapporto con Sanchez abbiamo subito cercato il sostituto, ma senza andare a guardare alcuni piccoli dettagli che poi si sono rivelati importanti. Il tecnico ha una mentalità da Lega Pro, questo ovviamente vuole essere un complimento, ma noi abbiamo ancora qualche problema strutturale. Non disposti a perdere alcuni calciatori, nè a cambiare i patti. Le due programmazioni, tra Sanchez e Amorosetti, erano molto diverse. I patti con i calciatori erano di tre allenamenti a settimana più la domenica, la preparazione sarebbe dovuta partire dopo il 12, quindi alcuni ragazzi avevano prenotato le vacanze, la seduta iniziava alle 15:30. Un’organizzazione che non andava a coincidere con le idee del mister subentrato. Abbiamo chiesto un po’ di elasticità, ma lui non voleva cambiare i suoi programmi che prevedevano i calciatori tutti sul campo, e qualcuno ha anche perso i soldi delle vacanze, gli allenamenti settimanali dovevano essere 4 più la domenica e alcuni calciatori non potevano per motivi personali e lavorativi, l’inizio delle seduta era alle 15:00 e anche in questo caso i calciatori andavano in difficoltà. Per questa serie di motivi il tecnico ha deciso di fare un passo indietro e noi abbiamo accolto la sua richiesta, perchè non potevamo accontentarlo. E’ stata una scelta consensuale”.
Ritorna quindi Luigi Sanchez, dopo un blitz di ieri che ha portato ad un totale chiarimento con la società. Il vociare sul suo addio, rivelato poi un arrivederci, però continuano: “Tutte le divergenze con la società sono state appianate. Pensavamo che non lo fossero e invece è andato tutto apposto. Tornerà quindi lui sulla panchina del Villa Literno. Per quanto riguarda presunti domini assoluti vorrei chiarire bene. La politica della nostra società non prevede nessun tipo di dominio. Abbiamo abbastanza esperienza e vogliamo partecipare attivamente alla scelta tecnica, al mercato. Va bene che un allenatore possa portare dei calciatori, ma un numero indicativo, non sei o sette calciatori, perchè questo può rivelarsi un ricatto. A confermare la mia tesi c’è l’addio di Scarparo. Arrivato con Amorosetti ha deciso di andare via. Pensa cosa sarebbe successo se fossero sei o sette calciatori e se fosse iniziato il campionato. Chi avremmo schierato? Non abbiamo intenzione di essere sotto scacco, quindi questa politica da noi non esiste. La rosa è stata costruita con la collaborazione e la complicità del tecnico, su tutti i nuovi arrivati e le conferme c’era l’ok da parte di Sanchez”.
Inizio stagione un po’ caotico, quindi: “E’ vero, ma preferiamo che ci sia ora e non dopo. Cosa voglio dire? Che nè Sanchez, nè Amorosetti avevano ancora firmato proprio per non metterli in difficoltà. La firma arriva quando ci rendiamo conto che tutto va come deva andare. Bisogna sottolineare che questa società non ha mai messo i bastoni tra le ruote ai suoi allenatori. In sei anni abbiamo cambiato tre allenatori. Chi viene qui, deve partire e finire, non ci sono esoneri anche perchè impediremmo a un tecnico di trovare un’altra squadra. Quindi se c’è caos meglio che ci sia ora, che ancora si deve partire, piuttosto che dopo. Il presidente Giovanni Fontana non vuole sbagliare nulla, quindi è chiaro che si cerchi la perfezione, a discapito di fare un po’ di confusione iniziale. Dobbiamo trovare la quadra giusta e da l√¨ si partirà per concludere insieme il campionato, con serenità e coesione“.
Cristina Mariano




