VIDEO. “Mi ritorni in mente”. Il calcio al tempo della Firenze rinascimentale

Ogni qual volta si parla di come e quando il calcio sia entrato nella quotidianità delle civiltà moderne, con il pensiero si va sempre a pensare alla nascita del calcio moderno in Inghilterra, sulla scia del rugby. Sport molto simili al calcio veniva praticato anche prima della nascita di Cristo, ma quello che maggiormente si avvicinava a quello che viene attualmente praticato è il Calcio Storico Fiorentino.

LA STORIA – Creato a Firenze negli anni finali del Quattrocento, viene chiamato Calcio in Livrea o Calcio in Costume. Nonostante il nome, i fondamentali sono più simili al rugby che al calcio. Viene praticato con un pallone gonfio di aria. Il primo regolamento venne stilato da Giovanni de’ Bardi nel 1580 ed è composto da 31 articoli, che in origine prendevano il nome di Capitoli. Si svolgeva in Piazza Santa Croce e nel periodo che andava dal 6 Gennaio fino alla fine del Carnevale. Era destinato perlopiù ai maschi nobili dai 18 ai 45 anni, anche i futuri papi. Tra i calcianti più celebri compaiono molti appartenenti alla famiglia De’ Medici, Vincenzo Gonzaga, Papa Clemente VII, Papa Urbano VIII e Papa Leone XI. Prevedeva la presenza di 27 giocatori, di cui: 5 Sconciatori, 7 Datori e 15 Corridori. La partita più famosa dalla quale poi si ispirarono le partite rievocative, fu quella del 17 febbraio del 1530. In quell’occasione Firenze era invasa dalle truppe imperiali di Carlo V, i fiorentini, però, mostrarono la loro totale indifferenza a quello che succedeva e si misero a giocare in Piazza Santa Croce. L’ultima partita ufficiale si ebbe nel 1739 di fronte alla futura imperatrice d’Austria, Maria Teresa. Ci furono due partite rievocative, una nel 1898 ed un’altra nel 1902. Dopo questi due eventi non si ebbero notizie del Calcio Fiorentino per circa due secoli. Nonostante questo nei rioni e nei quartieri i più tradizionali fiorentini giocavano ancora a quello che il de’ Bardi chiamava Calco Diviso. In quelle occasioni venne forgiato il motto Lo spirito moderno del calcio antico. Nel maggio del 1930 il Calcio Fiorentino ricomparve nella piazza toscana in occasione del quattrocentesimo anniversario dell’Assedio di Firenze da parte dei francesi. Da quella data in poi la rievocazione di quella partita divenne il più importante evento di Firenze, un evento che si ripeterà annualmente fatta eccezione per il periodo bellico. Nel 1942 ci fu una partita rievocativa, precisamente il 26 giugno. A concorrere erano i calcianti della quattro squadre: i Bianchi, i Rossi, i Verdi ed gli Azzurri. I Bianchi appartengono al quartiere di Santo Spirito, i Rossi al quartiere di Santa Maria Novella, gli Azzurri a Santa Croce ed i Verdi a San Giovanni.

IL CALCIO FIORENTINO ATTUALE – Nelle rievocazioni attuali si cerca di mantenere le regole stabilite dal de’ Bardi. Viene giocato su di un campo di sabbia diviso in due quadranti identici da una linea bianca. Sui lati del campo viene montana una rete sovrastante la palizzata che circonda l’intero perimetro del campo di gioco. A sfidarsi sono due squadre (il torneo si compone di due gare eliminatorie ed una finale, ndr) composte da 27 calcianti. La suddivisione dei ruoli è la seguente: Quattro Datori indietro (portieri); Tre Datori Innanzi (i terzini), Cinque Sconciatori (i mediani), Quindici Corridori (attaccanti). Cos√¨ come nell’attuale calcio, esistono sia il Capitano che l’Alfiere che hanno il compito di tranquillizzare i proprio calcianti. Inoltre esistono il Giudice Arbitro, che dirige l’incontro e viene coadiuvato da sei Segnalinee ed un Giudice Commissario. Ma a capo di tutti c’è il Maestro di Campo.

LA PARTITA ‚Äì Ogni incontro dura 50 minuti e viene iniziato con un lancio da parte del Pallaio sulla linea centrale del campo. Lo scopo del gioco è quello di segnare la caccia, cioè il gol. In questo senso è molto simile al moderno rugby. Nel caso di poca precisione e, quindi, nel caso in cui la palla finisse -in seguito ad un tiro sbagliato od a una deviazione dell’avversario- al di sopra della rete viene assegnata una mezza caccia alla squadra avversaria. Ogni volta che una squadra segna una caccia viene effettuato il cambio campo. Al termine dei 50 minuti, il premio sarà un palio ed un vitello di razza Chianina.

Cristina Mariano

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