Vibonese-Cavese 1-1. Bubas riprende Berardi, blufoncè portano via un punto dal Razza

VIBONESE (3-4-3): Marson; Sciacca, Redolfi, Bachini; Ciotti, Tumbarello, Vitiello, Rasi; Berardi, Plescia, Spina. – Allenatore: Galfano

CAVESE (3-4-3): Kucich; Matino, De Franco, Marzupio; De Marco, Scoppa, Matera, Semeraro; Calderini, Bubas, Gatto. – Allenatore:  Campilongo.

Note: ’18 Berardi (V) , ’19 Bubas (C)

Il tecnico aquilotto aveva invocato nella conferenza pre gara che fosse giunto il momento di osare e di iniziare a vincere. La Cavese esce con un punto poco significativo ai fini della classifica ma meno dal punto di vista del morale. Questo risultato rappresenta il primo punto dell’era Campilongo nella prima giornata del girone di ritorno, all’andata fu la prima di una lunga serie di sconfitte che hanno portato all’esonero di due allenatori e all’acquisto di sei elementi, dei quali quest’oggi in campo quattro. Il materiale tecnico dovrebbe essere superiore analizzando: Kucich per Bisogno, Scoppa in regia per Pompetti, Matera per Cuccurullo, Calderini per l’Ovisach punta dell’andata, Bubas per Nunziante, Gatto per Forte. Avremmo dovuto e potuto sopratutto nel secondo tempo vincere, ne esce un punto di magra che per come la stagione ci ha abituati è da considerare un punto che smove la Cavese verso quell’obiettivo chiamato play out. Poco brillante ed incisiva la prova di Gatto nel 3-4-3  preferito a Senesi nel 3-5-2 di Avellino. Brutta la prestazione di De Marco, fuori forma e ruolo da esterno destro di un centrocampo a quattro. La Cavese passa subito in svantaggio per una superiorità numerica sulla fascia sinistra dell’attacco della Vibonese, complice un attardamento di De Marco sulla fascia e una mancata chiusura di De Franco, troppo schiacciato sul portiere e senza una marcatura predeterminata. C’è da dire che al di là dell’occasione del gol della Vibonese, la difesa a tre offre qualche garanzia in più. Al ’19, dopo una mischia in area, con uscita di Marson in presa alta non perfetta, la sfera arriva sui piedi di Bubas che tra un nugolo di gambe avversarie trova lo spiraglio giusto per mettere a segno il gol dell’1-1. Null’altro da aggiungere da una partita nella quale si sarebbe potuto chiedere di più. Si aspettano le ultime pedine del calciomercato, una migliore forma fisica di vecchi e nuovi e il lavoro tecnico tattico del mister alla sua terza gara.
ANDREA LIGUORI