La Salernitana ancora in campo di sabato; in quel di Viareggio la compagine granata affronta i padroni di casa allenati da mister Cristiano Lucarelli, in anticipo vista la concomitanza con il carnevale viareggino.
Passa 1′ e la Salernitana si porta in vantaggio; Pasquale Foggia mette un traversone in area per Mounard che in scivolata insacca per la rete dello 0-1.
Al 3′ ancora la Salernitana con Foggia che lancia a rete Mendicino; buono il tiro ma è bravo Gazzoli a respingere coi pugni.
Al 6′ si fa vedere in area granata Matteini, ma il suo tiro è scoordinato e finisce alto sopra la traversa.
Al 12′ ripartenza per la Salernitana con Volpe che pesca Mendicino in posizione regolare che di prima la scarica su Foggia; il fantasista temporeggia un po’ troppo e perde l’attimo giusto per concludere a rete.
Al 28′ è solo Salernitana in campo; i toscani infatti sono in affanno e non riescono ad oltrepassare la linea di metà campo. Ci provano ancora i granata con Mounard che imposta, Mendicino fa da sponda per l’ accorrente Foggia che però carica troppo il tiro che finisce alto.
Al 24′ prima azione per la formazione toscana; è Matteini di testa su un traversone dalla sinistra a mettere in difficoltà Gori, costretto a rifugiarsi in calcio d’angolo.
Al 25′ primo cambio per il Viareggio che inserisce Rosafio al posto di Marongiu.
Al 29′ su un retro passaggio, Pestrin non si accorge dell’accorrente Matteini che a tu per tu con Gori si lascia ipnotizzare concludendo debolmente.
Sale in cattedra il Viareggio; timido pressing dei toscani che arrivano alla conclusione prima con Rosafio e poi con Matteini, ma la difesa granata è attenta a sventare gli attacchi bianconeri.
Al 38′ carambola in difesa toscana, ne approfitta Mancini che lancia a rete Mendicino; per l’ex eugubino è un gioco da ragazzi insaccare lo 0-2.
Al 41′ Mounard sbaglia l’impossibile, riuscendo a sparare alto sopra la traversa da posizione ravvicinatissima e con la porta sguarnita.
Al 43′ è Pasqualini viene atterrato in area di rigore da Celiento e l’arbitro concede il penalty alla Salernitana; Pasquale Foggia non sbaglia, 0-3.
Il Viareggio non ci sta a perdere e nei minuti di recupero ci prova con Rosafio che costringe Gori a rifugiarsi in calcio d’angolo.
Parte bene la Salernitana nella ripresa, ci provano in varie occasioni gli uomini di mister Gregucci che tengono alto il baricentro per evitare che i toscani possano rientrare in partita.
Al 55′ ancora un cambio per mister Lucarelli che manda in campo Gerevini al posto di Gemignani, mentre in campo succede di tutto con Gazzoli che prima sbaglia il rinvio e successivamente, beffato da una zolla, non riesce ad evitare l’angolo.
Ultimo cambio per il Viareggio che inserisce Benedetti al posto di Galassi, mentre per la Salernitana fuori Mounard al suo posto Gustavo, quando allo Stadio del Pini si è giunti al 61′.
Al 65′ Celiento entra duro su Pestrin e si becca il secondo giallo, dunque espulsione e Viareggio costretto a giocare in inferiorità numerica.
Al 67′ mister Gregucci inserisce Sembroni al posto di Bianchi.
Al 70′ arriva il quarto gol della Salernitana, a realizzarlo è Vegenin Gustavo, che ci prova prima con un pallonetto ribattuto da Piana sulla linea, poi, su tiro di Foggia prontamente respinto di Gazzoli, non può che insaccare la rete dello 0-4.
Al 74′ ultimo cambio per i campani con Ampuero che va a sostituire Mancini.
Continua il pressing dei granata, al 75′ è ancora Gustavo a fare tutto da solo in area e a mandare la palla di poco al lato della porta difesa da Gazzoli.
All’81’ dilaga la Salernitana, è il solito Foggia che fornisce l’assist a Mendicino, lasciato da solo in area, che non può far altro che insaccare la rete dello 0-5 per la Salernitana.
All’86’ la Salernitana potrebbe arrotondare ancora di più il risultato finale con Gustavo che va via sulla fascia destra ma la sua conclusione termina sul fondo.
Senza concedere recupero l’arbitro decide che può bastare cos√¨; allo Stadio dei Pini di Viareggio è debacle Viareggio, con la Salernitana che rifila cinque reti e si rilancia in posizioni ambiziose in graduatoria.
Dall’inviato Roberto Annunziata




