La Juve Stabia crolla al Pier Luigi Penzo, fallendo la prima delle tre finali salvezza di questo atto conclusivo della stagione. Dopo i ben quattro risultati utili di fila ottenuti con i due pareggi consecutivi con Virtus Entella e Frosinone, e la vittoria in rimonta contro il Chievo Verona, le vespe di mister Fabio Caserta incassano una brutta e pensante sconfitta in laguna per mano del Venezia di Alessio Dionisi. Sono stati, appunto, i veneti ad aggiudicarsi lo scontro salvezza, imponendosi in casa con un secco 1-0. Ai lagunari è bastato il gol siglato nella prima frazione da Maleh per mettere ko i gialloblù e agguantare tre importantissimi punti.
Una sconfitta dura da digerire questa per la Juve Stabia di Fabio Caserta. Con il ko ottenuto in laguna, la strada per la salvezza delle vespe si fa ancor più in salita. I gialloblù restano in 17esima posizione (in piena zona play-out), ma a -1 dalla retrocessione diretta e a -4 dalla zona sicura. Infatti, dopo la tegola incassata dal Venezia, le vespe sono necessariamente costrette a vincere le prossime ed ultime due gare di campionato che saranno contro Cremonese e Cosenza, quindi altri due scontri diretti per la salvezza. I gialloblù avranno l’obbligo dei sei punti per giocarsi la permanenza in Serie B attraverso i play-out.
A parlare al termine del match in casa Juve Stabia è stato il direttore sportivo Ciro Polito. Queste le parole del ds dei gialloblù: “Purtroppo anche adesso siamo costretti a recriminare l’ennesimo errore arbitrale che ci ha danneggiati. Il gol di Forte a mio avviso era in posizione regolare. Tra l’altro ho visto il guardalinee che in quel momento ha in un primo momento titubato ad alzare la bandiera e non capisco il perché. Se dobbiamo essere la vittima sacrificale ce lo dicano perché non è corretto. Ormai il tempo per recriminare è finito. Adesso dobbiamo prepararci al meglio per la prossima finale e ottenere il massimo. Dopo Salerno, eravamo riusciti ad inanellare una serie di risultati utili, adesso siamo incappati in una brutta sconfitta che non meritavamo. Abbiamo a disposizione altri 180 minuti per giocarci la permanenza in Serie B. I ragazzi stanno dando l’anima, ci stiamo giocando la carriera. Non è corretto che in due gare nelle ultime tre siamo stati penalizzati fortemente da degli errori arbitrali. Andiamo avanti e cerchiamo di arrivare alla salvezza anche se dovesse essere attraverso i play-out. Siamo pronti a battagliare fino alla fine”.
Nunzio Marrazzo




