Il Benevento non si ferma più. La squadra di Filippo Inzaghi continua a dimostrarsi una vera e propria macchina da guerra. A confermarlo è stata l’ennesima prova di livello raccolto in laguna contro il Venezia. I sanniti fanno la voce grossa anche in Veneto mettendo ko la squadra di Alessio Dionisi per 2-0. Un successo che, oltre all’ottima prestazione corale, porta il nome di Massimo Coda e Luca Caldirola, autori di due gol che sono valsi alla strega il quinto risultato utile di fila, nonch√© il secondo successo di consecutivo. Il Benevento continua a volare, tenendosi ben stretta la vetta della classifica.
AVVIO SPRINT DEL VENEZIA, MA PER IL BENEVENTO CI PENSA L’HISPANICO
Si parte subito con ritmi di gioco medio-alti allo stadio Pier Luigi Penzo. A prendere in mano la scena è proprio il Venezia di Alessio Dionisi. Sono i veneti a collezionare la prima chance del match, rendendosi pericolosi con Bocalon che su invenzione di Aramo manca di poco lo specchio della porta. La risposta dei sanniti arriva al 19′ con Maggio che dalla destra innesca Sau, ma l’ex Cagliari da pochi passi dalla spara alle stelle. A ridosso della mezz’ora sono i lagunari a provarci con Modolo che però spedisce la sfera in orbita. Nonostante il buon avvio dei lagunari, ancora una volta la squadra di Filippo Inzaghi si dimostra grande opportunista sfruttando una delle poche chance creata nella prima frazione per trovare la rete del vantaggio. A rompere gli indugi al Penzo è il solito Massimo Coda che sigla la sua quarta rete in stagione. Il bomber dei sanniti, da grande rapace d’aria, fa sua la sfera su cross deviato di Maggio e calcia spiazzando Lezzerini. Subito dopo è nuovamente la strega a rendersi insidiosa con Oliver Kragl. Il tedesco prova a sorprendere Lezzerini con un pallonetto scaturito a causa dell’uscita malconcia dell’estremo difensore su Coda, ma l’invenzione dell’ex Frosinone termina sul fondo. La fame di gol della squadra sannita, però, non si placa. Nei minuti finali, infatti, i giallorossi si portano ad un passo dal raddoppio sugli sviluppi di un corner. Dalla bandierina va Kragl che pennellata sul primo palo per Viola, il quale prolunga in zona Antei che stacca di testa, ma un super Lezzerini grazie anche all’aiuto della traversa evita il peggio ai suoi.
IL BENEVENTO ARCHIVIA LA PRATICA
Avvio spumeggiante anche nella ripresa. I veneti partono forte, ma nonostante la grande verve riversata in campo, la squadra di Inzaghi regge l’urto non dando segni di cedimento, anzi. Dopo pochi minuti di gioco, di fatto, sono i sanniti a regalare la prima azione saliente della ripresa con Massimo Coda che da ottima posizione sfiora la rete del raddoppio. Gol del 2-0 che per la squadra di Inzaghi arriva al 65′ sugli sviluppi di un calcio piazzato. Alla battuta va Kragl, il tedesco scodella al centro per Caldirola che di testa non lascia scampo a Lezzerini, spedendo la sfera in buca d’angolo. Altra chance al 73′ per la strega con Coda che a tu per tu con Lezzerini si divora il tris, facendosi ipnotizzare dallo stesso estremo difensore dei veneti. Poco dopo è ancora la strega a portarsi ad passo dalla rete del 3-0 con il neo entrato Improta che prima fulmina tutti con la sua velocità e poi scarica un destro dritto in porta, ma Lezzerini ci mette una pezza. Nel finale è il Venezia a spingere di più. All’85’ sono proprio i ragazzi di Dionisi ad andare vicinissimi al gol con Di Mariano che trova un superlativo Montipò. Quattro minuti dopo i sanniti rispondono con Improta, ma Lezzerini fa sua la sfera in due tempi. Nell’extra time gli arancioneri spingono senza sosta mettendo ogni più piccola energia rimasta, ma non basta. Il Benevento espugna il Penzo. La strega continua a volare verso la Serie A.
IL TABELLINO DEL MATCH
VENEZIA-BENEVENTO 0-2 ( 0-1 pt)
VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Fiordaliso, Modolo, Casale, Ceccaroni; Suciu, Zuculini (59′ Montalto); Aramu; Bocalon (85′ Di Mariano), Capello.
A disposizione: Oliveira, Pomini, Senesi, Montalto, Gavioli, Zigoni, Di Mariano, Maleh, Lollo, Lakicevic. Allenatore: Alessio Dionisi.
BENEVENTO (4-4-2): Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Letizia; Hetemaj (62′ Tello), Viola, Schiattarella, Kragl (67′ Improta); Sau (76′ Insigne), Coda.
A disposizione: Manfredini, Gori, Del Pinto, Tello, Tuia, Improta, Basit, Gyamfi, R. Insigne, Di Serio, Vokic. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Direttore di gara: Marco Serra di Torino
Assistenti: Andrea Tardino di Milano e Marco Scatragli di Arezzo
Quarto uomo: Marco Monaldi di Macerata
Ammoniti: Zuculini (43′), Hetemaj (45′), Kragl (58′), Antei (90′)
Espulsioni:
Marcatori: Coda (27′), Caldirola (65′)
Tiri: 7-11
Tiri in porta: 1-8
Corner: 1-4
Recupero: 0′ (pt), 4′ (st)
Nunzio Marrazzo




