Us Open. Djokovic in semifinale, in campo stasera la Pennetta

(AGI) – Roma, 6 set. – E sono 14. Novak Djokovic concede il suo primo set agli Us Open ma conquista la semifinale dove, un po’ a sorpresa, non trovera’ l’amico Andy Murray ma lo svizzero Stanislas Wawrinka. Sul cemento newyorkese dell'”Arthur Ashe Stadium” successo del numero uno del mondo sul russo Mikhail Youzhny per 6-3 6-2 3-6 6-0, col quarto parziale chiuso in appena 29 minuti sotto gli occhi di alcuni spettatori d’eccezione come gli attori Sean Connery e Tommy Lee Jones.

Djokovic conquista cosi’ la sua 14esima semifinale di fila in uno Slam (meglio di lui solo Federer a quota 23), la settima consecutiva a Flushing Meadows dove vanta un titolo (2011) e tre finali perse (2007, 2010 e 2012). “Gli ho permesso di rientrare in partita, di andare a rete, sono stato piu’ passivo”, il rammarico di Nole per il terzo set, ma poco male: alla fine e’ andata bene e a New York il 26enne di Belgrado e’ ormai come a casa. “Questo e’ un torneo molto speciale – ammette – l’atmosfera e’ elettrica e negli Slam cerco sempre di giocare il mio miglior tennis”. Youzhny manca cosi’ la sua terza semifinale agli Us Open e per l’11esima volta in altrettanti precedenti manca la vittoria contro un numero uno.

“Ho provato a essere un po’ piu’ aggressivo rispetto all’incontro con Hewitt ma non e’ stato sufficiente”. Per Djokovic niente rivincita della finale dell’anno scorso perche’ il campione uscente, Andy Murray, e’ crollato sotto i colpi di Wawrinka (sotto 12-2 nei precedenti col serbo), per la prima volta fra i migliori quattro in un torneo dello Slam. Nole e’ obbligato a vincere se vuole rimanere al vertice del ranking Atp (se perde in semifinale e Nadal vince il torneo, il maiorchino lo scalzera’ dal trono). “Piu’ vado avanti, piu’ sono motivato, sono qui per vincere”, assicura. Impressionante la vittoria di Wawrinka, che ha regolato 6-4 6-3 6-2 lo scozzese in un match senza storia. Irriconoscibile Murray (30 errori non forzati e appena 15 vincenti), che un anno fa a New York spezzava finalmente l’incantesimo aggiudicandosi il suo primo Slam. Ma giu’ il cappello davanti alla prova del tennista elvetico, che non ha concesso nemmeno un break, impresa riuscita contro lo scozzese solo a Rafa Nadal nei quarti di Wimbledon 2008. Murray, inoltre, vede interrompersi la striscia che lo vedeva arrivare in finale negli ultimi 4 Slam disputati.

Stasera, pero’, spazio alle donne con Flavia Pennetta che a 31 anni giochera’ la sua prima semifinale in un major e nel torneo che piu’ ama, quegli Us Open dove per tre volte si era fermata ai quarti. Di fronte ci sara’ la numero due del mondo Victoria Azarenka, gia’ affrontata due volte in passato: bilancio in parita’ con la vittoria della 24enne bielorussa a Stoccarda sulla terra rossa nel 2010 e successo dell’azzurra nel 2011 sul cemento a Dubai. Sin qui la brindisina, al pari di Serena Williams (impegnata nell’altra semifinale con la cinese Na Li), non ha ceduto neppure un set nei cinque incontri disputati e ha perso in totale 25 game contro i 13 della statunitense.
Ovviamente parte sfavorita contro la Azarenka, che da quell’ultima sfida ha conquistato due titoli dello Slam, entrambi a Melbourne nel 2012 e nel 2013, ed e’ stata anche numero uno del mondo. “Ma io non ho niente da perdere”, avverte la Pennetta. Un anno fa Sara Errani si fermo’ a un passo dalla finale, per la 31enne di Brindisi l’occasione di fare la storia.

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