Turris. Tuona Colantonio: “Senza il Liguori, rinunceremo al campionato”

Tuona il presidente della Turris, Antonio Colantonio, all’indomani del comunicato a firma dei calciatori corallini apparso nella tarda serata di ieri: “Siamo rimasti quasi tutti in questa città e con questa maglia, perch√© ci siamo promessi di tentare ancora tutti insieme di portare la Turris, il presidente Antonio Colantonio e la città di Torre del Greco dove meritano. In questo momento difficile esprimiamo il nostro rammarico per i problemi che stanno riguardando lo stadio “A.Liguori”.E’ una situazione non facile da affrontare sia per la società, che potrebbe manifestare la volontà di non perseguire il sogno di tutti noi e sia per noi stessi, che abbiamo bisogno della nostra casa e di allenarci in tranquillità per cominciare al meglio una stagione lunga e difficile. Auspichiamo dunque, una rapida e felice risoluzione dei problemi, in modo da poter lavorare TUTTI assieme per l’obiettivo più importante. Siamo vicini al nostro Presidente, al quale chiediamo di non mollare e ai nostri tifosi, ai quali chiediamo di lottare come hanno sempre fatto !! NON INFRANGETE IL NOSTRO SOGNO!!”.

Il numero uno della società di Torre del Greco, fa eco ai suoi tesserati, precisando alcune situazioni che potrebbero dare vita a cambiamenti significativi: “Vorremmo il Liguori entro settembre o rinunciamo al campionato”. – Affermazioni che fanno calare il gelo sulla piazza corallina, ma la questione stadio resta comunque importante e Colantonio fa sentire tutta la sua amarezza – “Sono arrivati i vigili in compagnia dei responsabili dell’Ufficio Tecnico che, senza nessuna carta, ci hanno annunciato che il campo doveva essere inibito”. – Rabbia intrinseca di malcotento e stupore nelle parole conferite dal presidente che prosegue – “La situazione del campo sembra che non sia cambiata, ma non ho neanche potuto vedere quale fosse il probelma. Si parla di possibili cantieri, ma i cantieri erano già stati assegnati, avevamo ricevuto la disponibilità per allenarci sul nostro campo con tanto di nulla osta del Comune di Torre del Greco. Ora non so cosa sia successo a Palazzo Baronale, voglio essere buonista e credere in un pasticcio burocratico”. – Dopo l’incredulità si cercano le soluzioni – “Ovvio che se non si riesca  a trovare una soluzione per risolvere la questione, si manifesta la non volontà di farlo. Non è una situazione facile da affrontare, sia per la società e sia per per noi stessi, potremmo non proseguire nel sogno comune. Mi metto nei panni dell’Amministrazione comunale, ma se la situazione dovesse prolungarsi a settembre, credo che rinunceremo al campionato. Non può esistere una Turris lontana da Torre del Greco e dal Liguori e dal suo pubblico, che è il nostro dodicesimo uomo in campo”. – Concetto ribatito ancora una volta – “Vogliamo giocare e allenarci nel nostro campo. Ripeto, vogliamo date certi e tempi brevi, non esiste una Turris lontana dal Liguori. Eventualmente faremo la rinuncia al campionato, ma se qualcuno, lo stesso sindaco, esprimesero la voglia di continuare, possono anche farlo, ma io no”.

Un Antonio Colantonio categorico e diretto, senza peli sulla lingua, che parla da presidente ma anche da tifoso corallino, ora la palla passa all’Amministrazione comunale, chiamata a risolvere al più presto la questione, per il futuro della Turris.

Cristina Mariano