Turris. Corallini quota 22, nella 22esima giornata: è la Signora dei supereroi

Il campionato della Turris ha qualcosa di memorabile. A conti fatti, nella passata stagione neanche il Bari era riuscito in tanto. La Turris è brillante, è cattiva, cinica ed al tempo stesso discreta. La Signora in rosso parte con veemenza, ma poi con delicatezza prova ad acquietare le paure delle avversarie per farle soccombere in un incubo senza fine.

La Turris è un po’ come un serpente, silenziosa, scaltra, che si avvicina a te facendoti illudere che ti voglia bene, per poi avvinghiarti e stritolarti tra le sue spire, lentamente, fino a quando è ormai troppo tardi per poterti liberare. La squadra di Franco Fabiano è in grado di illuderti, di farti credere che potresti essere tu quella che abbatterà il muro dell’imbattibilità, colei che porterà a casa con orgoglio la testa mozzata dell’avversario. Invece no.

Sono passare 22 giornate dall’inizio del campionato di Serie D. nel girone G, con campi stretti, nessuna pressione del pubblico, ma tecnica, tattica, agonismo e voglia di imporsi, niente è già scritto. Lo conferma la sfida contro l’Agnani. Niente è definito da subito, lo dice una delle regole basilari del calcio, una di quelle non scritte, che tutti sanno, però. “Il pallone è rotondo” – ma nonostante questo in 22 turni la Signora è stata ferita, ma non è mai caduta a terra chiamando il KO.

Si è rialzato soffrendo fino al gong finale, per poi leccarsi le ferite e riprendere la corsa. La Turris è in mano ai suoi supereroi, calciatori che in ogni giornata danno il massimo per provare a portare a casa la vittoria. Lo hanno fatto con il Liguori inagibile, con la tribuna sequestrata ed ora anche con il pieno tifoso corallino al proprio seguito. E’ la Turris di Alma, Longo, che in due hanno siglato 26 gol, è la Turris di Franco Fabiano, che dal suo ritorno sulla panchina ha fatto sognare e sperare tifosi e appassionati. Ha portato al gol 13 giocatori diversi, solo in questa metà di stagione.

E’ anche la Turris di Lonoce, di Varchetta, Di Nunzio, Riccio, coloro che con i denti stretti, e il sangue agli occhi difendono la porta dalle incursioni avversarie. E’ la squadra che fa battere il cuore, in cui gli undici supereroi in campo e quelli che aspettano il proprio turno in panchina si conquistano i punti e le vittorie per coltivare il sogno.

Ph Pasquale D’Orsi