Turi-Megaride Volley 2-3. Partenopee corsare in Puglia, playoff attaccati ad un filo

Turi (Ba) ‚Äì Dopo il brillante terzo posto ottenuto alle finalfour di coppa Italia, la Megaride si rituffa nel campionato per continuare a inseguire i play-off promozione. Al Palazzetto dello sport di Turi, in provincia di Bari, le atlete di mister Loparco hanno conquistato una vittoria per 3 a 2 che, seppur non le condanni matematicamente all’addio al sogno terzo posto, rende davvero miracoloso un approdo ai play-off per la squadra partenopea. Il match inizia in discesa per la compagine napoletana che parte forte travolgendo le avversarie dell’Acqua Amata in cerca ancora dei punti salvezza. Le ospiti gestiscono al meglio il primo set lasciando spazio solo a qualche sbavatura che ha tenuto in gara le padrone di casa sino al 11 a 9. Il break di quattro punti messo a segno dalla squadra del presidente Siesto ha di fatto spaccato in due il parziale dando campo libero alla Megaride di poter gestire senza troppi affanni il set, conclusosi con il punteggio di 25 a 13 per la formazione campana. Alle ragazze di mister Loparco servono i tre punti per poi andare a vedere i risultati che provengono da Salerno, dove si gioca lo scontro al vertice tra l’Orakom e l’Assi Manzoni Brindisi, e da Benevento, dove il Volare affronta l’Europea Isernia. Dopo il brillante avvio di match delle ospiti, la gara diventa più equilibrata vista l’importanza della posta in palio per entrambe le squadre. Se per la Megaride i tre punti servono come il pane per la rincorsa alla zona play-off, per la compagine di mister Acquaviva il bottino pieno serve ad allontanarsi dalla zona rossa della classifica. Il secondo parziale si gioca punto a punto con le padrone di casa che tentano in più di un’occasione la fuga. Al primo time-out tecnico il punteggio è di 8 a 7 per l’Acqua Amata Turi e il Palazzetto dello Sport s’infiamma. Dopo un attimo di sbandamento le ragazze del presidente Siesto riordinano le idee e tornano a macinare punti senza mai, però, riuscire a mettere a segno il break decisivo. Il set risulta tirato e solo nel finale la compagine partenopea riesce ad avere la meglio delle avversarie aggiudicandosi il parziale con il punteggio di 25 a 23. Sul 2 a 0 sembra tutto facile per la formazione napoletana che, però, dopo un altro avvio sprint di set, si sgretola sotto i colpi di Cariello e Guglielmi. Il parziale è tutto a favore della Megaride che ben presto si trova in vantaggio di 5 punti e sembra essere in grado di portare a casa anche il terzo set. L’Acqua Amata mette a segno un break di 4 punti che fa oscillare la sicurezza e la concentrazione delle ospiti e spinge le padrone di casa sul 17 a 15. Le padrone di casa ci credono e riescono a resistere al ritornodelle avversarie aggiudicandosi il set con il punteggio di 25 a 22. Il parziale perso sembra non intaccare il morale della squadra partenopea che, al rientro in campo, prova ad indirizzare subito a suo favore il quarto game. La Megaride si porta in poco tempo sul 9 a 4 e dà l’impressione di potersi aggiudicare il parziale agevolmente, ma cos√¨ non è. Raggiunto il vantaggio di + 5 la compagine partenopea si sgretola subendo il veemente ritorno della avversarie che, complice un break di 5 punti, arrivano al secondo time-out tecnico in vantaggio per 16 a 12. La formazione di mister Loparco va in tilt e non bastano al coach napoletano i time-out per riorganizzare le idee. Le ragazze del presidente Siestonon sembrano in grado di recuperare lo svantaggio ma nonostante tutto riuscono a non crollare definitivamente, grazie anche alla buona prestazione della centrale Pichierri. Ciò non basta alla formazione napoletanaper rimettere in carreggiata il set che viene di l√¨ a poco conquistato dall’Acqua Amata Turi con il punteggio di 25 a 19. Il secondo parziale perso rende difficile, se non impossibile, l’accesso ai play-off promozione alla Megaride mentre dona fiducia e punti importanti alle padrone di casa in vista dello sprint salvezza. Al tie-break ci si aspetta il crollo definitivo della squadra di mister Loparco che, invece, riorganizza le idee, anche perch√© la matematica la tiene ancora in gioco, e ritorna in campo con il piglio giusto per conquistare l’ultimo set. Nessuna delle due compagini vuole perdere la partita ed entrambe voglionoconquistare più punti possibili in classifica. Il tie-break è combattuto punto su punto sino quasi al termine dove Napoli riesce a mettere a segno la zampata vincente e a conquistare il quinto parziale con il risultato di 15 a 13. Il 3 a 2 regala solamente due punti alla Megaride e dagli altri campi arrivano notizie non confortanti. Isernia si è imposta agevolmente sul campo di Benevento e Brindisi ha espugnato il Pala Schiavo di Battipaglia per 3 a 1. A seguito di questi risultati la formazione napoletana resta a 3 lunghezze dalla zona play-off a due giornate dal termine. La matematica non condanna ancora la squadra del presidente Siesto ma per essere certi almeno del terzo posto c’è bisogno di un quasi-miracolo. La Megaride, per non fare calcoli, deve aggiudicarsi gli ultimi due match stagionali con il bottino pieno e sperare che una tra Brindisi e Isernia non faccia più di due punti.

 

Acqua Amata Turi 2: Cariello 18, Guglielmi 17, Lattanzio 12, Di Reda 10, Draganova 8, Raguso 2, Gaudio 1.

Megaride Napoli 3: Liguori R. 28, Pichierri 19, Liguori S. 15, Imperato 8, Coppola 3, Pellicane 1, Pelella 1, Esposito 1.

Addetto stampa Dario Serpico