Sassuolo sorpresa, Milan e Juventus da rivedere. Anche se il calcio d’estate lascia spesso il tempo che trova, anche perchè senza i Nazionali è tutta un’altra storia, il Sassuolo sfrutta l’onda lunga della promozione e l’entusiasmo di competere con le ‚Äòbig’ conquistando, all’esordio, il Trofeo Tim. A Reggio Emilia il Sassuolo perde ai rigori con la Juventus e batte in extremis per 2-1 il Milan, mettendo dietro la lavagna le due favorite della serata di Reggio Emilia. Serata rovinata da qualche coro razzista all’indirizzo di Kevin Constant: il difensore rossonero, durante la sfida con il Sassuolo, ha deciso di abbandonare il campo in segno di protesta, esattamente come face Kevin Prince Boateng a Busto Arsizio. Parlando di calcio giocato, il Sassuolo è piaciuto per vivacità e idee in quello che sarà il ‚Äòloro’ stadio nella prima esperienza in serie A. La matricola emiliana ha mostrato di gran lungo il miglior calcio, specie quando ha potuto agire in contropiede. Berardi e Kurtic i migliori contro la Juve, ottimi Masucci (doppietta) e Magnanelli contro il Milan, dove si è messo in mostra Gomes, gigante portoghese dallo scatto devastante e autore dell’assist del 2-1. Sempre attento Pomini, da rivedere qualcosa là dietro, dove si sono visti ‚Äì specie con i rossoneri ‚Äì troppi errori individuali (vedi Rossini e Marzorati). Ma a un mese dall’inizio del campionato, c‚Äòè tutto il tempo per raddrizzare la rotta. Juve e Milan sono da rivedere. I bianconeri, forse perchè particolarmente imballati dai carichi di lavoro di Chatillon, non brillano. Anche se non hanno sub√¨to gol (decisivo Storari sul rigore, nei 45′, di Robinho) nella prima partita contro il Milan i bianconeri di Conte hanno creato poco, soffrendo in difesa sul lato di un Lichtsteiner decisamente poco adatto al ruolo di esterno della difesa a tre. C’era molta curiosità attorno a Llorente e Tevez: intesa da rivedere, prestazioni personali ben lontane dalle rispettive possibilità. Llorente ha sprecato malamente l’unica occasione (ghiottissima) sparando alle stelle da ottima posizione prima di lasciare il campo a Vucinic dopo la zuccata con Antonini, mentre Tevez non è riuscito mai a rendersi pericoloso, girando spesso a vuoto. Contro il Sassuolo i bianconeri hanno sofferto per 20′, poi la girandola di cambi decisa da Conte, con tantissimi giovani in campo, ha mischiato troppo le carte per dare un giudizio. Note di merito: per Rubinho, capace di parare ben tre rigori nella lotteria finale; e per Isla, il cileno sul piede di partenza e fischiato nelle prime uscite, contro il Milan si propone con continuità sulla fascia destra. Il Milan appare al momento un pizzico più avanti: anche i rossoneri, che lavorano per il play-offi di Champions League, sono penalizzati dalle tante assenze, ma almeno in avanti qualche schema in più si vede, con Boateng apparso più in palla mentre Robinho ‚Äì oltre al rigore fallito ‚Äì è troppo precipitoso come suo solito davanti alla porta, spreca. Discreta la prova dei due centrali di difesa (Bonera e Mexes), almeno contro la Juve, mentre con il Sassuolo il primo gol sub√¨to è frutto di una ‚Äòfrittata’ Gabriel-Cristante, il secondo è arrivato in 10 contro 11 per l’espulsione dello stesso Cristante.
Da seguire con grande attenzione il giovane attaccante Petagna, a segno con il Sassuolo e sempre nel vivo del gioco. Note positive per De Jong, al rientro dal gravissimo infortunio al tendine d’Achille. Ma come Di Francesco, non è neanche calcio d’agosto‚Ķ



