Tra triplette, rigori e secondi posti. La domenica fotocopia di Icardi e Martone

Entrambi hanno il numero nove sulle spalle, entrambi giocano da attaccanti centrali e entrambi hanno regalato la vittoria alle proprie squadre: è una domenica 15 ottobre vissuta in fotocopia per Mauro Icardi e Luca Martone, il primo uomo simbolo dell’Inter derby di Milano, il secondo capace di conquistare la copertina di Calpazio-Scafatese, due partite entusiasmanti e dall’andamento altalenante, terminate con lo stesso medesimo risultato.

TRE A DUE- Risultato ridondante nella soleggiata e non fredda domenica di metà ottobre. Risultato che vale un secondo posto solitario, perch√© se è vero che l’Inter si ritrova a due lunghezze dal Napoli è anche vero che, in Promozione, i canarini riescono a superare la Polisportiva Santa Maria (fermata sul 2-2 a Campagna) assestandosi senza compagnia nella seconda piazza della classifica, a una sola lunghezza dal Salernum Baronissi.

BASTA UN TOCCO – Quattro tocchi di destro in area di rigore valgono ben 4 reti per i due attaccanti: Mauro sfrutta e trasforma i ghiotti inviti di Candreva prima e Perisic poi, esibendosi anche in precise conclusioni aeree, Luca trasforma in oro la sponda di Sabato Scala e poi il cioccolatino offerto da uno Scognamiglio in grado di mettere fuori tempo l’intera difesa granata. Ma le reti non bastano a smuovere i match che sembrano indirizzati indissolubilmente sui binari del 2-2.

RIGORE AL 90′ – Sia il derby di San Siro sia la gara del Tenente Vaudano si decidono con calci di rigore al 90′: a Milano D’Ambrosio viene atterrato sugli sviluppi di calcio d’angolo, a Capaccio Scognamiglio viene steso dopo una serpentina che crea scompiglio. Dal dischetto i due numeri nove: Mauro sceglie l’angolo destro, Luca il sinistro, ma il risultato è lo stesso. E la gioia sugli spalti, con le dovute proporzioni, anche.

9 NEL DESTINO- Due triplette con due rigori al 90′ non sono l’unica similitudine di giornata per Icardi e Martone: oltre al numero di maglia, infatti, 9 rappresenta anche il numero di gol messi a segno da entrambi in questa stagione. Il campionato è ancora lungo, ma certe domeniche restano indimenticabili

Pasquale Formisano