Tim Cup. Napoli-Roma 3-0. Azzurri ‘sin prisa, sin pausa’. Le pagelle

Un Napoli perfetto, specie se si analizza la fase di possesso palla, straccia una Roma competitiva solo nei primi 45′ e stacca il meritato pass per la finale dell’Olimpico, la nona della storia azzurra. Il 3 maggio, Hamsik e compagni, si ritroveranno di fronte la Fiorentina del concittadino Vincenzo Montella. C’è tempo, però, per pensare al futuro: stasera non c’è che da festeggiare per una prestazione da lode, il tutto sotto gli occhi dell’indimenticato “Pibe” Maradona. Ecco le pagelle degli azzurri:

Reina 7.5: Non ci fosse stato lui tra i pali, chissà che non staremmo qui a parlare di un’altra partita: il suo intervento su Destro dopo appena 2′, infatti, vale almeno un gol. Si supera anche in altre occasioni, specie quando, con quei piedi da centrocampista, pesca gli attaccanti azzurri con rinvii direttamente dalla sua area. E’ un fuoriclasse: talento, grinta e personalità al servizio della squadra.

Maggio 6.5: Da applausi il cross che permette a Callejon di sbloccare il risultato. Per il resto gioca una gara molto intelligente: lascia che Bastos impatti su di lui, salvo poi trovare il momento giusto per affondare e, quasi sempre, fare male.
Fernandez 7: Gara senza sbavature, oggi è lui, nella coppia centrale, il più “pulito”. Non sbaglia praticamente nulla.
Albiol 6.5: Talvolta si ritrova saltato da Gervinho, veloce com’è l’ivoriano. Nessun problema: quando di fronte c’è un giocatore più veloce, allora lo si affronta con l’intelligenza e, in materia, il buon Raul è un vero specialista.
Ghoulam 6.5: Tranquillità e sicurezza: a poco a poco sta conquistando Napoli ed il Napoli con un sinistro tagliente ed una voglia più che apprezzabile. Bella risposta a chi storceva il naso al suo arrivo.
Inler 7: Un altro giocatore dopo la prestazione di sabato scorso. Sciabola e fioretto e l’idea (quasi) sempre giusta. Sembra quello di Udine, stasera.
Jorginho 7: Gol da campione e scelte sempre giuste. Ad oggi, l’acquisto più azzeccato del mercato di riparazione. Ha poco più che vent’anni, ma una personalità da leader. Il futuro è dalla sua.
Callejon 7: Un altro tassello da avvicinare alle tante prodezze compiute da quando veste la casacca azzurra. Il suo mosaico (ergo stagione) è un’opera d’arte, la più bella da quando, anni fa, decise che il pallone sarebbe stata la sua vita. Nell’anno dei mondiali, merita di sognare la convocazione con le Furie rosse. Che l’azzuro possa essere il giusto contrasto cromatico? Dopo averlo visto giocare questa sera, la risposta sembra essere scontata.
Hamsik 6.5: Sfiora il gol dell’anno con un lob da fuoriclasse, tesse, ricama e, quando c’è bisogno, ci mette pure una pezza. Il Napoli non può fare a meno di lui, bentornato capitano.
Mertens 6.5: Meno extraterrestre del solito, fa la sua bella figura alla sagra del bel calcio.
Higuain 7.5: Questa sera va tutto per il verso giusto e, chi sa giocare al calcio meglio degli altri, non può che giovare di gare come questa. Commentare le sue giocate sarebbe forse riduttivo, un fuoriclasse cos√¨, a Napoli, non lo si vedeva da anni, con buona pace del fenomeno Cavani.
All. Benitez 8: Sull’1-0 il suo spettacolare complesso ha ancora fiato nei polmoni per suonarle ad un avversario di tutto rispetto. L’atteggiamento è da big, nonostante qualche defailllance difensiva: ora siamo qui ad elogiare il calcio spagnoleggiante del robusto tecnico iberico, ma se la palla di Destro fosse entrata? C’est la vie. E scusate il francesimo nella serata della debacle di Garcia.

A cura di Mirko Panico