“Te lo ricordi?”. Consonni: dal Napoli alla Prima Categoria

Benritrovati cari lettori, ritorna con il quindicesimo appuntamento la rubrica Te lo ricordi?, dedicata ai calciatori che sono spariti o allontanati dai riflettori dei palcoscenici più altisonanti. Per questa quindicesima uscita abbiamo deciso di parlare di Luigi Consonni, attaccante di Seregno in Brianza, classe 1977.

I PRIMI PASSI NEL MONDO DEL CALCIO. Il giovane Consonni inizia a fare le prime esperienze nel vasto palcoscenico calcistico con le formazioni giovanili della Juventus. Con i bianconeri matura la giusta esperienza per poter essere chiamato anche in prima squadra, nel lontano 1995. Una sola stagione e poi si trasferisce al Fiorenzuola, squadra della provincia di Piacenza, con la quale partecipa a due campionato di Serie C1 e due di Serie C2.

IL NUOVO MILLENNIO. Alla prima stagione del nuovo millennio, quella relativa al campionato 2000/2001, Consonni passa, con la formula della comproprietà, al Rimini. In riviera gioca con continuità, sempre in Serie C2, e a fine stagione conterà ben trenta presenze condite da sei reti. Conclusa la stagione, il centrocampista viene riscattato dal Fiorenzuola, ma non ritorna a vestire la maglia dei rossoneri, poich√© viene ceduto quasi subito alla Pistoiese, in Serie B. In Toscana fa anche il suo esordio in Serie B, scendendo in campo nell’ultimo quarto d’ora della gara contro il Vicenza, sostituendo Marco Piovanelli. Con gli Orange arriva anche la sua prima rete in cadetteria, realizzando la rete del momentaneo 1-1 contro l’Ancona, gara poi persa. La sua prima annata in Serie B si conclude con l’amara retrocessione in Serie C1 della compagine toscana.

TRA COSENZA, SALERNITANA E SPAL. Nell’estate del 2002 Consonni viene acquistato dal Cosenza, e per lui è garantita ancora una stagione in Serie B. In rossoblù parte subito nella formazione titolare, ma sembra mancare qualcosa, infatti in Calabria gioca sempre ma nella sessione di mercato invernale passa alla Salernitana con la formula del prestito. Con i granata non brilla particolarmente e chiude la stagione con nove presenze sul terreno di gioco ma raggiungendo la salvezza con la compagine campana. Terminato il prestito, torna a Cosenza prima di essere ceduto alla Spal della famiglia Pagliuso, in Serie C1; con i biancoazzurri, guidato da Massimiliano Allegri, fa il suo esordio nella gara contro il Pisa e segna trova il suo primo gol solo nell’ultima parte della stagione. Nella stagione 2004/2005 è subito protagonista, ancora con la maglia della compagine ferrarese, andando a rete nella prima gara di campionato. Ma alla Spal iniziano a nascere dei problemi, non a lui riconducibili.

LA PARENTESI PARTENOPEA. Come dicevamo, alla Spal ci sono dei problemi, problemi di natura economica. A gennaio si deve assolutamente vendere i pezzi pregiati per fare cassa, tra questi c’è proprio Luigi Consonni, su di cui vi è l’interesse del Napoli, decaduto in Serie C1 ed acquistato da Aurelio De Laurentiis. Il mediano arriva sotto l’ombra del Vesuvio, con la società azzurra che lo acquista con la formula della comproprietà. A Napoli è subito titolare, inoltre riesce a dare il giusto contributo per il raggiungimento dei play off, poi persi in finale con l’Avellino. A fine stagione, la comproprietà si risolve soltanto alle buste, e a spuntarla è la Spal.

GROSSETO NEL CUORE. Nell’estate del 2005, Allegri che nel frattempo aveva lasciato la Spal ed era diventato allenatore del Grosseto, vuole fortemente nella sua rosa per la stagione di Serie C1. Consonni torna cos√¨ in Toscana e riabbraccia il suo mister facendo il suo esordio nella gara persa contro il Frosinone. Disputa una buona annata con gli unionisti e a fine stagione arriva anche la sua prima rete, alla trentaduesima giornata proprio contro la sua ex squadra, in Napoli. Lui forse non lo sa ancora, ma questa squadra gli entrerà nel cuore; a Grosseto trascorre la maggior parte della sua carriera, in un certo senso la finisce qui quando lascia i grifoni della stagione 2011/2012. Vince prima il campionato di Serie C1, portando il Grosseto in Serie B, e prima che la nuova stagione abbia inizio, conquista anche la Supercoppa di Lega della Serie C1. Lascerà i maremmani indossando la fascia da capitano cucita sul braccio e rilasciando una dichiarazione che resterà impressa nella mente di molti tifosi: Faccio fatica ad immaginarmi con un’altra maglia addosso, consapevole di aver dato veramente tutto, e forse anche di più, per far valere le ragioni della mia Squadra in giro per i più importanti stadi d’Italia; sono tuttavia convinto che qualcosa d’importante posso ancora dare e fare, soprattutto se riuscirò a trovare una squadra che mi faccia ritrovare stimoli importanti come me ne ha dati il Grosseto in questi anni.

LA DISCESA IN ECCELLENZA. Scaduto il contratto che lo legava al Grosseto, Consonni non lascia la Toscana e la stessa Grosseto, firmando nell’ottobre del 2012 un accordo con l’Albinia, squadra di un piccolo centro nel grossetano, che disputa il campionato di Eccellenza. Chiaramente gioca titolare, ma a novembre fa ritorno al Grosseto per sedersi sulla panchina come secondo di Lamberto Magrini. Dopo un mese rescinderà il contratto con gli unionisti per fare ritorno all’Albinia, dopo l’esonero di Magrini. Nel massimo campionato dilettantistico regionale resta due anni, qui riesce a centrare un record personale, quello della prima doppietta in carriera.

UN TRENTOTTENNE PIENO DI ENERGIE. Conclusasi la stagione 2013/2014, Consonni lascia l’Albinia per accordarsi con un’altra squadra grossetana, il Roselle, che milita nel campionato di Prima Categoria nel girone F. Attualmente, alla giovane età di 38 anni, Luigi Consonni continua a solcare i campi da calcio, difendendo i colori del Roselle, con si trova in testa alla classifica con 49 punti in 21 gare disputate e punta decisamente a conquistare la Promozione.

 

a cura di Gianfranco Collaro