Il diavolo e l’acqua santa. La somiglianza è a dir poco spaventosa: due visi identici, traditi però da un’indole completamente agli antipodi.
Wayne Rooney, stella del Manchester United e Giuseppe d’Oria. Anzi, Padre Giuseppe d’Oria. Ecco, adesso è più chiaro: dallo spogliatoio dei red devils alla canonica, il risultato non cambia: direttamente da Roma ecco il sosia ad hoc di uno degli attaccanti più forti del Regno Unito: Prima non ci avevo fatto mai caso a questa somiglianza, non sono un esperto di calcio, solo grazie ad alcuni amici sono riuscito a notare questa cosa. In effetti, confrontando la foto, il colpo d’occhio c’è e come.
Non un grande feeling quello instaurato dal ‚Äònostro Rooney’ con lo sport: In realtà io e lo sport non abbiamo un rapporto molto confidenziale. Quando mi decido a farne un po’ mi fa stare bene. Non amo troppo la palestra ultimamente mi sono dedicato alla piscina. Ma fatico a trovare il tempo necessario durante la settimana.
Lo sport, in generale, può aiutare a forgiare il carattere e la crescita ‚Äì morale e non – di una persona. Rappresenta una parte di ognuno di noi, un po’ come la fede: A me sembra che avere una disciplina nella vita sia la vera arma contro un’esistenza mediocre. Per disciplina io intendo tutte quelle piccole cose che fatte regolarmente strutturano una persona e parlando con un’immagine della Bibbia. Aiutano a costruire la propria casa sulla roccia. Nella vita spirituale sono la preghiera, la conoscenza di s√©, l’esame della coscienza, una vita sacramentale regolare. Chi pratica sa cosa vuol dire avere una disciplina e comprende quei sacrifici necessari per arrivare al traguardo. La vita credo valga molto di più di una corona di alloro, lo diceva anche San Paolo.
E tu? Cosa aspetti? Hai amici o parenti che somigliano ad un personaggio dello sport? Inviaci una foto e raccontaci la loro storia a redazione@sportcampania.it. Potresti essere tu il prossimo protagonista di questa irriverente rubrica!





