Stop Eccellenza. Continua la mobilitazione: il movimento pronto una nuova protesta

Continua la mobilitazione dei calciatori e allenatori aderenti al movimento “Ridateci il calcio regionale”, per la ripresa del campionato di Eccellenza. Dopo il sit-in delle scorse settimane sotto la sede della FIGC Campania è già pronta la prossima protesta.

IL MOVIMENTO CONTRO LA SERIE D ~ Calciatori ed allenatori di Eccellenza e Promozione hanno a più riprese chiesto il sostegno dei colleghi delle categorie superiori. In particolare, il portavoce Daniele Silvestro, aveva fatto appello ai calciatori di Serie D di sposare la loro causa. Aveva chiesto di appoggiandoli nella protesta di tenere il calcio regionale fermo. Appello, a quanto pare, caduto nel vuoto. Per questo motivo il movimento sembrerebbe intenzionato a far sentire la propria presenza e la propria voce personalmente. Secondo alcune indiscrezioni, i tesserati vorrebbero manifestare all’esterno degli stadi in cui, il prossimo week-end si giocheranno le gare della 20esima giornata di campionato. Una protesta forte per sottolineare la diversa valutazione utilizzata dalle alte sfere. Si parla sia dell’ormai ex Ministro Vincenzo Spadafora che dei vertici delle federazioni sportive.

LO STOP E LA PROTESTA – Dopo lo stop della scorsa annata il calcio regionale era ripartito, con le migliori aspettative. Aspettative, però, che si sono congelate e sgretolate, poi, con l’andar del tempo, Dopo pochissime giornate, è infatti arrivato nuovamente il fermo al campionato regionale. Ad ottobre, in un campionato partito a singhiozzo tra rinvii e sospensioni di competizioni intere, il DPCM ha bloccato temporaneamente tutto lo sport regionale, escludendo proprio la Serie D e le altre competizioni di interesse nazionale. Una decisione presa con amarezza da parte degli addetti ai lavori e dei calciatori, che si aspettavano un provvedimento provvisorio e a breve termine. Così non è stato. I successivi Decreti, infatti, hanno confermato lo stop, andando a prorogare ripetutamente la ripresa degli allenamenti di squadra, attualmente con dead-linea al 5 marzo. Data, però, che non necessariamente porterà nuovamente ad uno stop. Quanto meno, questa la sensazione in seguito alle previsione di un picco di contagi proprio nel mese che sta per arrivare. I calciatori si sono uniti, quindi, assieme agli allenatori, fermi a casa e impossibilitati a lavorare e senza possibilità di capire quale sarà il futuro. Proteste in piazza, manifestazioni, ma anche sit-in davanti alla sede regionale della LND. Gli incontri con Zigarelli e le battaglie istituzionali proprio del confermato presidente del Comitato Regionale. 

LE PROPOSTE E LA REALTÀ – Con il coinvolgimento di istituzioni, i presidenti di Eccellenza, appunto, ma anche di coloro che in campo scendono oltrepassando o meno la linea laterale, si era arrivati ad un punto di incontro. Le proteste avevano portato, infatti, alla decisione da parte della LND, Cosimo Sibilia in primis, di procedere con la “promozione” dell’Eccellenza a campionato di interesse nazionale. Una proposta accolta di buon grado, ma che secondo quanto riportato dal Notiziario del Calcio, non è mai arrivata sulle scrivanie del CONI. Nella giornata di ieri, si è tenuta la riunione tra la FIGC e il massimo comitato sportivo, il CONI, appunto. All’ordine del giorno non c’è stata traccia della proposta di promozione del primo campionato regionale ad interesse nazionale. A questo punto, la possibilità di riprendere ad allenarsi va pian piano sbiadendo. Prossimo appuntamento il 16 marzo. 

LA REPLICA DELLA LND – La mancata votazione di elevare l’Eccellenza a competizione di interesse nazionale, ha sollevato dubbi sulla avvenuta richiesta alla FIGC. Arriva, però, prontamente la risposta della massima federazione dilettantistica con un comunicato stampa. “La Lega Nazionale Dilettanti, in merito agli attesi indirizzi per la ripresa dell’Eccellenza e degli altri campionati regionali di vertice, compresi quelli di calcio femminile e di calcio a 5 (maschile e femminile), ha presentato al riguardo un’apposita comunicazione alla FIGC, nel pieno rispetto di tutti gli adempimenti di carattere formale ed istituzionale. -si legge- Detta comunicazione, inviata lo scorso 8 febbraio, oltre a formulare alla FIGC le istanze relative alla prosecuzione della stagione sportiva 2020-2021 per tutti i campionati regionali con un diretto collegamento alle competizioni nazionali organizzate dalla stessa Lega Dilettanti, contiene una dettagliata relazione sugli esiti del Consiglio Direttivo della LND tenutosi il 5 febbraio 2021. Le suindicate istanze, come è noto, sono riferite in primo luogo al riconoscimento, per le già citate categorie, del “preminente interesse nazionale” (che spetta al CONI per il tramite della FIGC) e di conseguenza anche alla richiesta di un’ulteriore proroga dei termini dei tesseramenti e dei trasferimenti dei calciatori e delle calciatrici fino al 31 marzo 2021, scadenza fissata ad oggi al prossimo 26 febbraio. La Lega Nazionale Dilettanti, non avendo ricevuto alcun riscontro, nella giornata del 23 febbraio, ha quindi provveduto ad inoltrare alla FIGC una nuova comunicazione, al fine di sollecitare la stessa nel fornire le proprie indicazioni al riguardo, sia per quanto attiene l’avvio dell’iter da parte della FIGC presso il CONI, sia in ordine alla valutazione, da parte della stessa Federazione, sulle determinazioni assunte in modo unanime dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti in merito alla ripresa della stagione sportiva 2020-2021″.