Sporting Vesuviana. Da Saviano a Somma per inseguire un sogno, Pierro: “Vi racconto il nostro progetto”

Nasce nell’estate 2019 la nuova Sporting Vesuviana, una squadra che nasce con tutt’altra intenzione e con diverse prospettive ed ambizioni. A capo della società c’è Andrea Pierro, 39enne si Saviano che ricopre sia il ruolo di presidente che di allenatore.

“Alleno da 10 anni e da 10 anni porto in giro un gruppo di ragazzi con me -racconta Andrea Pierro- Ho la fortuna di conoscere gente disposta a investire nel calcio facendo da sponsor e puntualmente le società a gennaio smettono di pagare. Allora quest’anno abbiamo deciso di far nascere un nostro progetto. Una piccola quota da parte di tutti, qualche sponsor e io che mi occupo sia di fare il tecnico che il presidente. Inizialmente volevamo rappresentare la città di Somma Vesuviania, perché gran parte del gruppo sono residenti a Somma, poi il gruppo si è allargato… e perché non rappresentare un po’ tutto il comprensorio vesuviano?”

Una squadra che si autogestisce nel vero senza della parola, ma che comunque ha sogni e ambizioni, finchè le possibilità permettono: “Il progetto nasce dalla Terza per ottenere un proprio titolo e una propria matricola, una propria identità in pratica. I play-off sono veramente il minimo che posso chiedere alla squadra, vincerli sarebbe magnifico! Se dovessimo riuscire a vincere i play off…ti svelo un segreto, pensiamo di fare una richiesta per la Prima Categoria per l’anno prossimo, anche perché ci sono nuovi sponsor pronti a supportarci… e veramente credo che questi ragazzi possiamo giocare in Prima dicendo la loro”. 

Come detto, una vera e propria autogestione da parte della società e della squadra, che al posto di ricevere un rimborso spese contribuisce attivamente con 25 euro al mese: “Cosa li ha spinti a contribuire? Un po’ quello che ha spinto tutti noi… qualcosa che ti parte da dentro, evitare come ogni anno di essere presi in giro da società sportive che società non dovrebbero chiamarsi. Un meccanismo che si innesca automaticamente, che va a colpire il tuo orgoglio e ci siamo ritrovati tutti qui”.

Dal punto di vista agonistico, la Sporting Vesuviana è al secondo posto in classifica, con 19 punti, dietro solo al Sant’Anastasia, che con i suoi 30 ha ammazzato il campionato: “Diciamo che la batosta è arrivata proprio contro il Sant’Anastasia: una settimana prima stessi punti, poi pareggiammo una partita stradominata contro il KTeam, arrivammo allo scontro diretto 2 punti sotto! Partita stradominata e tre punti a loro. Batosta risentita la settimana dopo lo scontro diretto, perdemmo 4-2 con la Viribus ultima in classifica, ora però sembra essere ritornati sulla strada giusta. Non voglio peccare di presunzione, ma penso veramente che siamo molto più forti, non ci alleniamo, non abbiamo un campo per allenarci degnamente, giochiamo le partite di casa al Murialdo, campo poco più grande di un calciotto. Sono orgoglioso dei ragazzi, dell’ambiente che siamo riusciti a creare, siamo praticamente una famiglia! Ragazzi che l’anno scorso sono stati in prima con me, ragazzi che nell’anno in corso erano in promozione sono scesi in terza categoria e invece di essere pagati contribuiscono con 25€ al mese. Per me è veramente un motivo di grande orgoglio”. 

Nonostante la giovanissima età e il progetto fuori dal comune non mancano le ambizioni e i sogni nel cassetto: “Il cassetto si è aperto e il sogno si sta realizzando. L’aver formato una squadra/famiglia, in cui sono tutti allo stesso livello è un gran punto di partenza. Abbiamo creato una società orizzontale, non verticale. Eccellenza e Serie D? Eh, magari, la prima potrebbe essere un altro punto di partenza. La Promozione come punto di arrivo, poi Eccellenza e Serie D mai messe in conto! Non penso siano alla nostra portata… troppo dispendiose”.

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