Sport in prosa. Franklin Foer e l’indagine sul calcio in “Come il calcio spiega il mondo”

Scrivere di sport, scrivere lo sport non è arte facile. Per lo più lo sport si vive, guardandolo. Eppure c’è chi ci ha provato e chi ha deciso di raccontare se stesso tra le pagine di un libro. Uno sportivo, per intenderci, che per un motivo o un altro ha deciso di aprirsi in parole combinate cercando di affascinare e catturare il lettore. Sport in prosa, la nostra nuova rubrica è nata proprio per questo, allo scopo di suggerire libri che trattano di sport per chi ha voglia di affondare le proprio ore e la propria mente disegnando le immagini descritte dalle parole, per niente morte, che si raggruppano tra le righe dell’autore.

Per la terza uscita analizzeremo “Come il calcio spiega il mondo” di Franklin Foer. Un libro non certamente recente, datato 2004, ma che ha l’attualità nel proprio contenuto.

Il giornalista ed ex calciatore racconta un’ottica del calcio che nessuno aveva mai analizzato. Un’angolazione dello sport più amato del mondo che sempre viene citata, ma mai realmente compresa fino in fondo. Nei suoi racconti, Foer parte per alcune zone più calde, da Edimburgo a Londra, passando per Belgrado e le lotte di potere.

Tra interviste trascritte, o almeno stralci di essa, e dei racconti veri e propri, si tratta di un vero e proprio diario di bordo che attira la curiosità di chi il calcio vuole conoscerlo fin nelle viscere. Segreti svelati, giochi di potere, lotte tra ultras e questioni politico-religiose che si consumano tra gli spalti, con cori e insulti. Veri e propri modi di conoscere e vivere lo sport, in modo forse da snaturarne l’aspetto ludico.

Il linguaggio è semplice, molto descrittivo. Ogni caratteristica viene raccontata fin ai dettagli più piccoli che permettono al lettore di immergersi totalmente nella lettura, ma anche nell’immaginazione. Come in un film, insomma. Foer traccia nel suo libro i tratteggi del romando e dell’articolo, con caratteri tipici di un giornalista.

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