Un mese con la maglia oplontina del Savoia, poi l’addio per sposare il progetto Sorrento. Stefano Costantino, il profilo della mezzala da tanto ricercato da Antonio Guarracino ritorna in costiera dopo circa tredici anni di assenza.
Classe ’87, centrocampista di sostanza e di inserimento capace anche di andato in gol, ha lasciato la famiglia dopo tre anni, una promozione e una finale play-off di Serie D persa. Ai nostri microfoni il calciatore di Castellammare di Stabia, racconta il motivo del suo addio e del suo arrivo al Sorrento: “Ho lasciato il Savoia calcio per un motivo ben preciso; la poca importanza e poca fiducia in me. Sensazioni che sentivo già nel mercato estivo e non da parte dei presidenti e dai tifosi, sia chiaro. Sono un calciatore che vive sugli stimoli e le motivazioni e ormai queste erano sparite, cosi ho deciso di lasciare i bianchi. Il progetto Sorrento mi affascinava per il modo in cui fanno calcio e la serietà che usano nei minimi dettagli. Conoscevo bene l’allenatore e il suo metodo e modo di gestire un calciatore fuori dal campo. Non posso nascondere che è stato questo a farmi cambiare idea e tornare a Sorrento. Ho anche buoni rapporti con qualche dirigente, ho sentito le giuste motivazioni per mettermi di nuovo in discussione, perch√© a me piace mettermi in discussione anno per anno. Ringrazio chi mi ha voluto fortemente facendomi sentire un calciatore importante”.
In panchina nella prima uscita ufficiale dei rossoneri, nella sfida contro l’Ercolanese di Vanni Russo: “Ho visto una squadra che ha tanta voglia di dimostrare un gruppo di ragazzi che mette il massimo per seguire l’allenatore. Come prima uscita stagionale è stata una buonissima iniezione di fiducia. Ringrazio loro, ragazzi eccezionali, per avermi fatto sentire parte integrante da subito nel progetto”.
La prossima avversaria del Sorrento sarà la vincitrice della sfida tra Nola e Avellino che si giocherà il prossimo 9 settembre. Una lunga pausa quindi, prima di proiettarsi verso il primo turno: “Nola o Avellino? Per me cambia poco. Al di là dell’avversario mi piace prepararmi al meglio per affrontarli e dare sempre il massimo, quindi non ho preferenze. Più che altro adesso sto cercando di concentrarmi al massimo per capire bene cosa vuole l’allenatore in campo di imparare più veloce possibile i meccanismi tattici perch√© adesso per me conta di più questo!”
Cristina Mariano




