Il Sorrento con la vittoria contro la Sarnese è arrivato a quota 37 punti, allungando dalla zona bassa della classifica e mettendosi sempre più in sicurezza, ma senza, però, potersi e doversi ritenere fuori pericolo prima della matematica. La squadra di Vincenzo Maiuri ha ancora tanto su cui lavorare, come il mantenersi concentrato fino alla fine e senza rischiare di mettere a repentaglio il risultato e le partite come accaduto in occasione della partita contro il Granata.
Nonostante la perfezione non sia ancora raggiunta Vincenzo Maiuri può certamente essere orgoglioso dei suoi ragazzi che con il suo arrivo hanno trovato una nuova identità. Una squadra statica, apatica e incapace di giocare a viso aperto se non dopo l’arrivo del tecnico di adozione tarantina. Un miglioramento sotto gli occhi di tutti quello della formazione costiera che sulla scia di quanto sta facendo dovrà nell’ultimo scorcio di campionato prendersi per mano e poi trovare la salvezza. La testimonianza del cambiamento lo si vede nella prestazione: il Sorrento gioca di petto non preoccupandosi del blasone o della forza della squadra di fronte e fa gol, riuscendo anche a non subirne tanti.
Dall’arrivo di Maiuro, alla seconda del girone di ritorno il numero di gol è aumentato, tanto da riuscire a segna in 10 delle 11 gare sotto la nuova gestione. Di contro sono sei le partite in cui precedentemente il Sorrento non era riuscito a segnare. Di queste 10, solo in 3 gare i costieri non sono riusciti a siglare più di un gol. Andando a guardare i numeri il Sorrento ha messo a segno 23 gol e ha subito 16 gol. Al netto delle statistiche un miglioramento a tuttotondo della squadra rossonera che ha marcato quattro in più rispetto alla passata stagione ha subito cinque gol in meno.
Cristina Mariano




