Sorrento 1945. Guarracino sulla Coppa: “Rigori ci hanno premiato, partita opaca”

Messa negli annali la seconda partita di Coppa Italia del Sorrento, arrivano le considerazioni e i pensieri per il prossimo incontro di campionato. Il primo round della doppia sfida tra Sorrento e Nola di questa settimana è andato proprio ai costieri, che grazie alla lotteria dei rigori ha portato dalla sua la qualificazione.

La squadra di Antonio Guarracino è riuscita a rimontare allo svantaggio per il gol di Tagliamonte, andando quindi sull’1-1 finale e al 5-4 dopo i penalty. Intercettato dalla nostra redazione il tecnico costiero ha commentato la prestazione e il risultato: “Non è stata una gara particolarmente bella, piuttosto molto legata alla pre-tattica visto che domenica si incontreremo di nuovo. Le squadre si sono mascherate -ammette il condottiero dei rossoneri- Erano in campo tre calciatori loro che hanno giocato con l’Ercolanese, solo uno dei nostri. C’erano tanti under. Ci siamo annullati a vicenda. Il gol è arrivato da un errore del centrocampista Gargiulo in fase di copertura, poi siamo riusciti a fare gol. La lotteria ci ha premiato, ma non sono soddisfatto”.

Goia solo a metà per Guarracino che non lesina critiche: “La Coppa per noi non è un obiettivo, ma non voglio di certo dire che sono ammesse brutte prestazioni o figuracce, Al momento le indicazione che ho ricevuto non sono positive. I ragazzi che sono scesi in campo non mi hanno soddisfatto. Sono predisposto a cambiare idea, ma quanto ho visto ieri mi conferma le scelte fatte finora. E’ stata una prestazione opaca, appena sufficiente”.

Per quanto riguarda il campionato: “E’ già da luned√¨ che penso alla sfida di domenica, per noi il campionato è la priorità. Dobbiamo fare quanti più punti possibili per avvicinarci alla salvezza, perch√© non possiamo permetterci di giocarcela nelle ultime giornate. Non possiamo permetterci andarci a giocare i play-out contro squadre che sono più esperte di noi, con allenatori più esperti di me che sanno gestire questi momenti delicati”.

Cristina Mariano