Sochi 2014. Doping. Frullani positivo ma rischia solo un rimprovero

Primo caso di doping azzurro nella storia dei Giochi invernali. Il Coni ha ufficializzato le voci che circolavano nel pomeriggio a Sochi, spiegando in una nota di essere stato informato dal Cio “di un caso di positivita’ alla dymetylpentylamine relativo all’atleta di bob, William Frullani, per un controllo effettuato al Villaggio Olimpico il 18 febbraio. L’atleta – si legge – ha chiesto le controanalisi che sono state effettuate oggi pomeriggio e che hanno confermato la positivita’, determinando la sua esclusione dalla delegazione italiana. William Frullani non rischia comunque una squalifica pesante. Infatti, il dymetylpentylamine e’ uno stimolante della categoria S6 e la sanzione potrebbe addirittura essere solo un rimprovero e nessun mese di squalifica. Su questo successivo passo opereranno gli organi di giustizia sportiva.

Il 34enne atleta originario di Prato e’ stato trovato positivo ad uno stimolante il Dimethylamylamine. A quanto pare Frullani, frenatore dell’equipaggio italiano del bob a quattro, avrebbe acquistato su internet l’integratore che lo fatto trovare positivo al controllo antidoping. Nella gara olimpica Frullani sara’ sostituito dalla riserva Samuele Romanini. Frullani, atleta del Centro Sportivo Carabinieri, proviene dall’atletica leggera. Fino al 2012 si e’ dedicato al decathlon laureandosi quattro volte campione italiano assoluto poi e’ passato al bob. Nel decathlon ha conquistato la medaglia di bronzo agli Europei under 23 nel 2001 ad Amsterdam. Agi.

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