“Si Racconta”. Il bomber dell’Afragolese, Maggio: “Cominciai come tutti, i miei obiettivi…”

Dall’Eccellenza alla Serie D, andata e ritorno per Domenico Maggio, attaccante dell’Afragolese che dopo sette anni torna nel primo campionato regionale. Il classe ’90 capocannoniere dei rossoblù con 6 all’attivo sta provando a ripetete alla corte di Biagio Seno quando fatto con la maglia della Sarnese, ritornare in Serie D.

Intercettato ai nostri microfoni il calciatore ex Portici e Gelbison racconta la sua vita da calciatore, dal presente al futuro.

“Ho iniziato a giocato come tutti i bambini -confessa Domenico MaggioUn pallone sotto il braccio, gli amici, le strade del quartiere Sant’Angelo. Mentre giocavo un allenatore della scuola calcio Boys Sant’Antimo mi ha notato e ho iniziato a giocare l√¨, avevo 6 o 7 anni circa”.

Tutti i calciatori hanno un idolo a cui ispirarsi e Maggio non è da meno: “Ci sono tanti calciatori forti, bravi, ma io ho sempre cercato di ispirarmi a Robert Lewandowski del Bayern Monaco. Non credo di poter arrivare ai suoi livelli -ride l’attaccante dell’Afragolese- Ma ho sempre guardato a lui con ammirazione“.

Oltre cento gol in carriera, segnati tra le fila di squadre come la Sarnese, le già citate Portici e Gelbison, l’Aversa Normanna e non solo, ma c’è sempre, tra le tante una marcatura che resta nel cuore di chi la segna: “Parto col dire che tutti i gol sono belli e importanti, ma c’è uno che mi rimasto impresso. Lo ricordo come fosse ieri. Era una partita contro la Fidelis Andria. Fin√¨ 2-1 per loro, ma io ho messo a segno il gol dell’1-1 davanti a 7mila tifosi andriesi, Ripeto lo ricordo come fosse ieri”. In quella stagione Domenico Maggio mise fin√¨ la stagione, 2014/2015, con 16 reti in campionato in 31 presenze.

Sempre con alla maglia granata della Sarnese è legato un altro indelebile ricordo: “S√¨ con questa maglia ho un altro ricordo importante, riguarda una partita. Sono stato due stagioni con la Sarnese e nella prima abbiamo raggiunto la promozione in Serie D. Quella partita, la finale dei play-off nazionali contro l’Az Picerno mi è rimasta dentro. Segnai una doppietta che ci permise di andare nel campionato interregionale. Sicuramente questa è quella che maggiormente mi è rimasta nel cuore, nonostante comunque siano tante le gare che ricordo con affetto“.

Dopo sette il ritorno in Eccellenza in una stagione ricca di obiettivi e aspirazioni: “Per quel che riguarda me, torno in Eccellenza dopo tanti anni e devo ammettere che l’ho fatto per il presidente Raffaele Niutta, lo conosco da tanto tempo e ho deciso di sposare questo progetto. Il mio obiettivo più prossimo è quello di arrivare alla promozione e tornare in Serie D, perchè in quel campionato si respira altro calcio. Ci sono cambi bellissimi e…insomma è un’altra cosa. Per quanto riguarda il futuro, mi devo come allenatore in prima o in seconda. E’ un obiettivo che mi pongo una volta finito di giocare a calcio. Il calcio è dentro e fuori dal manto erboso quindi per non lasciarlo farei di tutto”.

La redazione ringrazia il calciatore per la sua disponibilità e la società Afragolese per aver acconsentito all’intervista. Ad entrambi un in bocca al lupo per il prosieguo della stagione e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Cristina Mariano