Serie A. La Flop Five della 25^ giornata: male Cerci e Muriel

Nella classifica dei peggiori di giornata, regnano le delusioni di Inter, Torino e Sampdoria. Ecco i Flop di giornata.

5) Pedro Obiang (Sampdoria). Sarebbe dovuta essere la stagione della conferma per il centrocampista spagnolo, dopo lo scorso anno in cui aveva fatto vedere grandi cose. Invece sempre peggio il blucerchiato, partita dopo partita, tanto da meritarsi una bordata di fischi all’uscita dal campo nella gara contro il Milan. Prima Delio Rossi e poi Mijhalovic non sono riusciti ad inquadrarlo tatticamente, evidentemente il problema è proprio lui.

4) Luis Muriel (Udinese). Ennesima prova incolore per il cileno. Tarda ad arrivare una bench√© minima traccia del suo talento, finora inesploso.. Guidolin, dopo averlo visto camminare per un tempo e più, è costretto a sostituirlo con Nico Lopez, e guarda caso l’Udinese trova la rete del pareggio. Al talento va accompagnata la fame, il cileno ha il primo ma non la seconda.

3) Alberto Malesani (Sassuolo). Il Sassuolo stava facendo un campionato discreto, prima che il tecnico veronese si sedesse sulla panchina emiliana. Quattro gare fino ad ora giocate e ben quattro sconfitte, nonostante la faraonica campagna acquisti neroverde. L’ultima a Roma con la Lazio nel posticipo di ieri sera. Sul banco degli imputati soprattutto la fase difensiva, completamente rinnovata, che prende goal a caterva ogni domenica. Se in settimana arrivasse la notizia del ritorno di Di Francesco, nessuno si stupirebbe.

2) Diego Milito (Inter). Lontano dalla forma migliore il principe neroazzurro, che tarda a tornare decisivo dopo gli infortuni degli ultimi anni. Contro il Cagliari buone sponde, ma da lui si attende molto ma molto di più. Chissà riusciremo mai a rivedere il cecchino argentino di una volta, nell’attesa, la classifica dei flop resta la sua casa.

1) Alessio Cerci (Torino). Tutti lo aspettavano, nessuno lo ha visto. Ha Mancato l’appuntamento proprio nel match più importante, proprio nel derby. Come molti dei talenti in ascesa, fallisce la gara più sentita dai tifosi. Il salto di qualità passa anche dalla grandi prestazioni sotto pressione, ed il talento romano deve ancora dimostrare di saperle fare.

Fabio Sposito