Serie D/Eccellenza. Il resoconto stagionale del procuratore Valentino Viviani

Si è ufficialmente chiusa la stagione 2016/2017 dei campionati di Serie D e di Eccellenza, ma non è ancora tardi per ripercorrere velocemente il cammino delle protagoniste della prima categoria Dilettantistica e di quelle che hanno realizzato e sfiorato il sogno Serie D.

Per fare ciò la nostra redazione ha chiesto ad un esperto procuratore, che la Serie D la conosce bene, cos√¨ come l’Eccellenza, Valentino Viviani un commento sulla stagione appena conclusa.

Riassumiamo le stagioni secondo un ordine alfabetico e cominciamo con un commento sull’Aversa: Credo sia doveroso fare un plauso all’ottimo lavoro del duo Chianese-Orabona in grado di raggiungere una grande salvezza con due giornate d’anticipo con un gruppo giovanissimo. Con tanto lavoro e dedizione sono riusciti a centrare l’obiettivo”. Unica nota stonata del campionato delle campane è la retrocessa Agropoli: “Una stagione sfortunata ha decretato la retrocessione dei delfini. Nè Santosuosso e nè Sorianiello sono riusciti a raddrizzare una barca destinata ad affondare dopo lo smantellamento della squadra a dicembre. Tra le note positive su tutti Cherillo autore di una stagione strepitosa destinato a categorie superiori”.

Una delle deluse del campionato è la Cavese di Emilio Longo: “L’incertezza iniziale su quale campionato disputare (serie D o Lega Pro) ha inciso molto sulla stagione e il mercato della Cavese, che non è riuscita a vincere il campionato. Resta comunque l’ottimo lavoro di mister Longo”.

Altra delusa partita con i migliori auspici è la Frattese: “Nonostante gli obiettivi iniziali fossero diversi e un piccolo ridimensionamento nel mercato di dicembre la stagione della Frattese può considerarsi positiva. Il lavoro del ds Mennitto sopratutto nel mercato dicembrino è stato perfetto abbassando i costi e apportando innesti di qualità. Sicuramente uno tra i più competenti direttori in circolazione”.

Un cammino esaltante a Vallo Della Lucania: “La stagione della Gelbison va incorniciata e il merito di questo capolavoro va attribuito in gran parte a mister Alfonso Pepe che sta dimostrando di essere un allenatore sprecato per la categoria. I vallesi hanno disputato un campionato sopra le righe giocandosela alla pari con tutte e mettendo spesso in difficoltà le prime della classe”.

Dal Cilento alla città della pasta: “L’obiettivo di inizio stagione del Gragnano è stato raggiunto senza grossi patemi merito dei tecnici che hanno guidato la squadra. Sia Masecchia che Ferraro hanno svolto un buon lavoro. Giocatori come Varsi e Santaniello su tutti sono stati veri e autentici trascinatori”.

Altro cambio di provincia e arriviamo al Gladiator: “Dopo la rinascita del calcio a Santa Maria il Gladiator ha ultimato la propria stagione del ritorno in D con una buona salvezza anche se gli obiettivi iniziali erano altri. La famiglia D’Anna dopo gli anni di Marcianise è riuscita a preservare senza grossi patemi la categoria anche a Santa Maria con qualche giornata d’anticipo. L’esonero di Squillante l’unico neo di una buona stagione”.

Una salvezza arrivata quasi al termine, tanti proclami, ma poca soddisfazione da parte di Mazzamauro: “Dopo una stagione piena di imprevisti l’Herculaneum è riuscita a preservare la categoria che l’anno prima riusc√¨ a conquistare stracciando il campionato. Gran merito va a mister Campana una garanzia ormai in questa categoria, e al ds Mignano che ha costruito una buona squadra”.

Rimaniamo nel girone delle girone delle pugliesi e arriviamo alla Nocerina: “La vittoria dei play off ha confermato la qualità della rosa dei molossi nonchè il buon lavoro di Simonelli. Di certo Nocera è una piazza che può partecipare solo per vincere e sicuramente ci riproveranno nella prossima stagione sperando in miglior sorte”.

Poco sforzo per un ottima annata, questi sono i granata di Raffaele Pipola: “Il campionato del Pomigliano è stato sicuramente più che positivo. Dopo anni di grandi investimenti si è deciso per una stagione con un budget inferiore abbassando l’età media della squadra. Sicuramente una mossa vincente che ha portato i suoi frutti raggiungendo l’obiettivo di inizio stagione. Anche in questo caso gran merito va al duo Seno-Violante autori di un buon lavoro. Tra i giocatori invece una conferma ormai l’ex Battipagliese Gabriele Pastore, giocatore da categoria superiore”.

“Nel caso della Sarnese credo si possa parlare di vero e proprio miracolo targato Gianluca Esposito. Dopo un anno travagliato ha compiuto l’impresa vincendo ben 2 spareggi fuori casa senza i favori del pronostico. Non era facile guidare una squadra formata da tantissimi under, ha avuto il merito di crederci sempre e di credere nel suo lavoro sul campo trasferendolo alla squadra”.

Tocca ora alla delusa per eccellenza, la Turris: “Una stagione sfortunata ha accompagnato mestamente la Turris per tutto l’anno. Nel calcio non è mai facile e nè scontato vincere quindi credo che vada apprezzato il lavoro della dirigenza e della proprietà che ha investito tanto durante l’anno”.

Spostiamo ora l’attenzione nel campionato di Eccellenza ed in particolare verso le due vincitrici del campionato, Portici e Ebolitana: “Una stagione fantastica ha portato il Portici in serie D sovrastando corazzate come Afragolese e Savoia che anche loro meritavano la promozione. Un campionato in cui è vissuto un equilibrio mai visto nei piani alti della classifica ha decretato vittorioso il Portici che grazie all’ottimo lavoro del duo Borrelli-Stiletti ha ritrovato la quarta serie dopo 22 anni. Anche la vittoria della coppa Italia impreziosisce una stagione che rimarrà storica nel cuore dei tifosi porticesi. L’Ebolitana fin dalla prima giornata ha voluto e meritato più delle altre la vittoria del campionato operando benissimo anche sul mercato. La compagine allenata da mister Nastri (al suo secondo campionato vinto a Eboli) ha stracciato il campionato nonostante la folta concorrenza di Sorrento e Battipagliese che sicuramente interpreteranno un ruolo da protagonista nella prossima stagione. Il tutto senza dimenticare il raggiungimento della finale di coppa Italia regionale”.

Ed in ultimo alle finaliste nazionali dei play-off: “Il San Giorgio ormai è diventata una bellissima realtà del calcio campano e il raggiungimento dei play off nazionali per il secondo anno consecutivo è la prova dell’ottimo lavoro della dirigenza granata che merita senza ombra di dubbio il ripescaggio in serie D. Grande stagione e ottimo lavoro di mister Sarnataro che nonostante una squadra sulla carta inferiore alle corazzate Portici, Afragolese e Savoia è riuscito ad andare fino in fondo ai play off nazionali uscendo a testa alta contro una corazzata come l’Altamura. Per l’Audax Cervinara, il lavoro di mister Ferraro è stato encomiabile e di certo la sconfitta ai play off contro i siciliani della Folgore Selinunte non è il risultato più giusto. Il Cervinara come il San Giorgio nonostante gli sfavori del pronostico ha disputato una bellissima stagione andando fino in fondo e uscendo immeritatamente ai play off, ma resta indelebile l’impresa compiuta dalla squadra del presidente Ricci che sicuramente presenterà domanda di ripescaggio in serie D e che merita ampiamente”.

Conclusa l’analisi delle società campane protagoniste di questa stagione, una chiosa va dedicata ad un talento che il procuratore Viviani ha provato a portare in Italia, Ignacio Lucas Varela protagonista di una stagione molto più che positiva: “In passato lo proposi a tantissime società campane e non, l’attaccante argentino del Floriana è fresco vincitore del campionato a Malta. Una prima punta fortissima dotato di una gran tecnica e struttura fisica che ai tempi giocava in serie C in Argentina e che sarebbe venuto di corsa in Italia in quanto anche provvisto di passaporto italiano. Il giocatore dopo una brevissima parentesi l’anno scorso al Derthona in serie D nel mercato di dicembre è volato in serie A in Croazia per poi passare quest’estate al Floriana del presidente Gaucci, il tutto con tantissimi gol realizzati. Ora giocherà i preliminari di Europa League contro la Stella Rossa”.

Cristina Mariano