Serie D. Tra certezze e tentennamenti la situazione dei club

Quella della Serie D sta diventando un argomento alquanto spinoso, sia per le aventi diritto, sia per chi vorrebbe fare domanda di ripescaggio, ma soprattutto anche per chi cerca di capire se sarà Serie C o in interregionale. E’ il caso di chi non sa cosa succederà nelle prossime settimane e di chi si sta impegnando per cercare di risolvere i problemi prima della conclusione dei termini di iscrizione.

E’ il caso del Brindisi, che sta cercando di capire quale sarà il suo futuro. Nei prossimi giorni ci sarà l’incontro tra i soci per capire se si potrà andare avanti o meno. Già nella seconda parte della stagione appena conclusa, infatti, i salentini azzurri hanno riscontrato seri problemi, che hanno a quel punto compromesso il rendimento in campionato. Tutto fermo, ma al tempo stesso tutto in movimento per quel che riguarda la speranza e la volontà di salvare il calcio a Brindisi.

Sempre dalla Puglia arriva la notizia dell’incertezza su ciò che sarà del Bisceglie. Nei giorni scorsi, infatti, il numero uno Canonico ha annunciato di aver lasciato il titolo nelle mani del Sindaco. Una notizia che certamente non sorprende, essendo il finale già annunciato dall’ormai ex numero uno in tempi non sospetti. Bisceglie, comunque, sano e senza debiti che ora dovrà trovare un nuovo presidente. Canonico, comunque, annunciato che sarà una vera e propria donazione, volendo cedere il titolo in maniera gratuita.

Dubbi sulla presenza d altri club, ovviamente il riferimento è quello che coinvolge il Roccella e il Corigliano. Quest’ultimo, infatti, reduce dalla retrocessione coatta stanno alla finestra in attesa di capire se ci sarà o meno la penalizzazione per il Roccella. In caso affermativo gli azzurri saranno riammessi al quarto campionato nazionale. Intanto, però, resta il dubbio sulla sua denominazione, infatti sembrerebbe che la società subentrata a stagione in corso avrebbe intenzione di spostare il titolo ad Acri.

Tema ripescaggi. Savoia nel limbo, così come l’Ostiamare. Le due stanno aspettando, così come il Foggia che, però, al netto dei requisiti sembra in posizione migliore, di capire se c’è o meno spazio per nuove squadre, quindi, in termini cinici, se salteranno o meno delle squadre in seguito alla crisi post-emergenza sanitaria. In attesa, per la proprietà transitiva ci sono anche quelle che vorrebbero un’occasione dall’Eccellenza. Precedenza alle retrocesse, con un Agropoli che ha cambiato società e che potrebbe seriamente pensare a fare una domanda di ripescaggio. Assieme a loro ci sono il Grumentum, che oltre alla lotta nei tribunali sta pensando alla domanda di ripescaggio. Da risolvere, però, il nodo stadio. Infatti, nella giornata di ieri era scappata la notizia di un possibile trasferimento del titolo sportivo a Matera, notizia, però smentita nelle scorse ore direttamente dal presidente Antonio Petraglia.

Il club della Val D’Agri, infatti, avrebbe solo intenzione di chiedere ospitalità a Matera. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il Grumentum ha chiesto la possibilità di giocare le partite casalinghe al XXI Settembre, in modo da avere i giusti requisiti per la domanda di ripescaggio. Nella scorsa annata, il Grumentum ha giocato con la deroga avendo vinto il proprio campionato di Eccellenza, ma in questa stagione non sarà possibile averla. Stadio idoneo equivale a punteggio maggiore, ma sono esclusi trasferimenti, cambi denominazione e fusioni.

Si accodano ovviamente anche le squadre che, proprio con Petraglia come apri fila, stanno lavorando per riavere il proprio posto in categoria. Da non trascurare, però, il Barletta che si sta attrezzando per un campionato scoppiettante, ma resta da non escludere l’ipotesi richiesta di ripescaggio. Di Rito, Loiodice, Ianniciello sono solo alcuni dei nomi che TuttoCalcioPuglia ha fatto trapelare. Acquisti, certamente non da campionato di Eccellenza, fatto salvo che non sia un Casarano bis.

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