Serie D. Squillante e il calendario: “Inizio abbordabile, ma….”

Appena ventiquattro ore fa sono stati ufficializzati i calendari del prossimo campionato di Serie D. Campane divise in tre raggruppamenti, per una rappresentanza più equilibrata rispetto alla scorsa annata.

Turris e Portici sono stati aggregati al girone sardo-laziale. Entrambe le formazioni a cercare di migliorare il proprio posizionamento rispetto allo scorso anno. Le quattro neopromosse, di cui due ripescate, sono state suddivise tra il girone H e il girone I. In particolare Agropoli e Gladiator, le due arrivate grazie a ripescaggio, si contendono la salvezza nel girone pugliese, mentre Giugliano e San Tommaso cominceranno, come prevede la consuetudine per le nuove leve, da quello siciliano.

La rappresentanza delle campane nel girone H si completa con la presenza confermata di Sorrento e Gelbison, oltre alla Nocerina che torna dopo due stagioni. Nel girone I, invece, completano Savoia e Nola.

“Bisogna fare intanto una precisazione -commenta ai nostri microfoni Gigi Squillante Non tutti saranno felici di questo avvio di campionato, perchè dalle prime giornate si evince che non sarà per niente semplice. In particolare, nelle prime giornate di campionato con il caldo niente è scontato. Dobbiamo scordarci la favola del ¬´il girone pugliese è il più difficile, quello laziale e quello siciliano è più scarso¬ª, non è assolutamente cos√¨. Tra l’altro usare il termine scarso non è corretto per le squadre e le dirigenze che investono per costruire le rose. A conferma di quello che sto dicendo c’è la vittoria l’anno scorso dell’Avellino, che ha dovuto sudare le cosiddette sette camice, nonostante fosse un’autentica corazzata. Ha avuto la meglio sul Lanusei solo alla fine, in uno spareggio. In quel girone c’erano altre corazzate come Latina, Aprilia, Trastevere, lo stesso Lanusei. La Turris comincerà con l’Artena che è una squadra davvero ostica. Tutti dicono che avrà vita facile, ma io ti dico, invece, che Fabiano e i suoi sanno perfettamente non sarà semplice. Anche il Bari, avrebbe dovuto avere vita facile, l’ha avuta alla fine, ma ha lottato e sudato. La Turris sa perfettamente che ogni partita va giocata, perchè il verbo vincere è solo una parola e per metterla in atto bisogna dare sempre il massimo e anche di più. Noi speriamo che la squadra corallina vinca, ma come ho detto, devono giocarsi tutte le partite. Il Portici vuole migliorare il posizionamento della scorsa annata e credo proprio che riuscirà a fare un campionato dignitoso”.

Per quel che riguarda, invece il girone H: “Sappiamo tutti che è il girone più forte d’Italia, ma questo non vuol dire che sia anche scontato, altrimenti nella scorsa annata il Cerignola e il Taranto avrebbero vinto a mani basse, invece -continua il tecnico sarnese- Ad aver ragione è stato il terzo incomodo, il Picerno che tutti avevano sottovalutato, ma io no perchè aveva calciatori forti come Pitarresi, Conte, Fontana, Kosovan che io avevo incontrato nel girone I. Quindi, ripeto, sarà un calendario complicato, non ci sarà nessuna partita scontata, le campane non devono pensare di arrivare e avere vita facile”.

Infine sul girone I: “Possiamo dire che questo è il girone meno forte, ma mi verrebbe da ridere. Io l’ho fatto appena due anni fa e non è stato per niente semplice. Probabilmente la presenza del Bari, l’anno scorso, ha un po’ intaccato l’equilibrio, con squadre che hanno rinunciato sin da subito. Quest’anno, però, non sarà cos√¨. Il Savoia e il Palermo sembrano le più attrezzate, ma attenzione anche a Troina, San Tommaso, Giugliano. Nessuna deve pensare che c’è una squadra Cenerentola e che sarà una passeggiata, perchè il calcio è una variabile impazzita e non si può prevedere nulla”.

“Insomma -chiosa Squillante- Le prime partite sembrano abbordabili per le campane, ma con il caldo, la preparazione ancora fresca, l’amalgama ancora non completata e i dettami non assimilati alla perfezione sarà tutta un’incognita. Non si possono fare pronostici, in particolare alla cieca, per capire chi saranno realmente le favorite ci vorranno almeno tre o quattro giornate, quando i carichi saranno smaltiti, il caldo inizierà a calare e l’amalgama e l’assimilazione degli schemi tattici saranno completate”.