Serie D. Dalla terza serie buone notizie: in due rinunce, le aspiranti sognano

I tempi sono sempre più stretti, la dead line è ormai dietro l’angolo. Pochi giorni e calerà il sipario sull’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Il 24 giugno è il termine ultimo e in attesa di capire chi sarà ammesso e chi escluso arrivano le prime rinunce.

Due ufficialità, mentre in Serie D le squadre iniziano a sfregarsi le mani in attesa di avere tutte le certezze del caso per poter eventualmente festeggiare. Nella giornata di oggi sono state annunciate tramite canali ufficiali le rinunce di Albissola e di Siracusa. Nessuna delle due parteciperà al prossimo campionato di terza serie nazionale, mentre Paganese e le altre iniziare a fare i conteggi per capire la graduatoria.

Gli azzurrostellati, in caso di mancata richiesta da parte del Bisceglie, dovrebbe trovarsi in una posizione favorevole per la riammissione. Sebbene attualmente si parli solo di due vacanze non è da escludere che il numero cresca. In bilico la situazione del Foggia e della Viterbese, entrambe in vendita e con un serio rischio di non iscriversi nonostante siano state avviate le trattative.

A rischio anche l’Imolese, seppur siano arrivate le certezze di iscrizione nonostante l’assenza del Comune, l’Arzachena, ma soprattutto Palermo, Chievo e Trapani che presentano tutti e tre delle serie difficoltà. Ancora in bilico la situazione dei granata nonostante sia andato a buon fine il closing proprio nella giornata di oggi e la questione false fideiussioni del rosanero.

Inoltre le nuove indagini sul calcioscommesse che ha coinvolgendo Bitonto e Az Picerno potrebbe aprire a nuove frontiere e nuove retrocessioni che non si erano prese in considerazione. In quest’ultimo caso, però, i tempi saranno sicuramente più lenti, ma la speranza è che si possa chiudere il cerchio prima del calcio d’inizio.

Intanto le squadre in Serie D aspettano e cercano di capire quale sarà il loro destino. Alla fine oltre alla due retrocesse Bisceglie e Paganese, già citate, Turris, Cerignola, Modena.

Cristina Mariano