Serie D. Cavese a Agropoli ad un passo dal ripescaggio? La situazione

Come cambia la Serie D? Ancora troppo presto per rispondere a questa domanda, anche perchè tra gli esami della Covisod e i ripescaggi ancora tutto sembra in alto mare.

Dalla Campania non arrivano buone notizie per la Nocerina, ancora in balia dell’incertezza. Titolo in mano all’Amministratore Iovino che non ha, però, intenzione di prendersi carico dei debiti ed è in cerca di imprenditori che mantengano in vita il calcio a Nocera Inferiore.

Archiviando, però, almeno per il momento la questione Serie D, sembra sia pensabile un effetto domino non indifferente. Partendo dalla Serie A si prospettano due retrocessioni coatte per Chievo, causa irregolarità nei tesseramenti, e Parma, causa un possibile illecito sportivo da parte di Calaiò e Ceravolo rei di aver mandato degli sms sospetti a De Col, giocatore dello Spezia in occasione del pre-partita proprio contro i liguri.

Per due che scendono, due salgono e indipendentemente dai nomi, la situazione in Serie B poco cambierebbe se non fosse che sono in esame le domande di iscrizioni delle squadre militanti in cadetteria. Appurati i fallimenti di Cesena e Bari, che presumibilmente partiranno dalla Serie D, resta da valutare la situazione Avellino, temporaneamente esclusa in prima istanza, ma che dovrebbe aver già risolto la questione fideiussione. Resterebbero quindi due posti liberi che andrebbero ad occuparsi con i ripescaggi di Siena e Ternana.

in Serie C attualmente sono 6 i posti disponibili al ripescaggio, ma potrebbero aumentare dopo il riesame della COVISOC. Fuori Mestre e Bassano, il primo che non è riuscito ad iscriversi, il secondo perchè fusosi con il Vicenza, hanno dato forfait anche Fidelis Andria, Reggiana. Restano in dubbio le situazioni di Cuneo, Lucchese e Matera.

Una situazione che fa gol alla Cavese, diretta interessata all’approdo in Serie C. Gli aquilotti, infatti, avendo vinto la finale play-off del girone H di Serie D hanno conquistato abbastanza punti da considerarsi primi nella classifica delle aventi diritto del campionato interregionale. A causa, però, della graduatoria generale la squadra di Cava de’ Tirreni retrocede di due posti, lasciando il primato alla Juventus B e poi al Prato, unica retrocessa dalla C ad avere i requisiti per la riammissione. Nessun’altra campana è interessata.

In Serie D la situazione è più o meno simile. In prima istanza risultato due escluse, l’Akragas e Villabiagio, che vanno a sommarsi alle altre 4 quasi certamente riammesse in terza serie nazionale.

Dai vari campionati di Eccellenza sono in 19 le squadre ad aver fatto domanda di ripescaggio. Per la Campania solo l’Agropoli, che su scala nazionale dovrebbe essere al quarto posto. Le due squadre fallite, però non inficeranno nè i posti disponibili, nè la classifica delle aventi diritto. In caso le due riescano a costruire società e squadra parteciperanno come soprannumero.

Ad oggi la situazione è questa. Resta solo da valutare se la Serie B riuscirà ad averla vinta sul blocco ripescaggi, possibilità remota in considerazione delle NOIF che vietano cambiamenti strutturali a campionato in corso.

Cristina Mariano