Serie D. Caos Vibonese dai contorni tragicomici: ricorso al TAR, ma si gioca

Quel che sta succedendo da un paio di mesi a questa parte tra la Serie D e la Serie C ha dei contorni così particolari, che neanche il miglior drammaturgo avrebbe mai potuto ingegnare.

Vibonese in un limbo ormai da metà agosto, tra la terza professionistica e la prima dilettantistica. Prima la non riammissione, poi l’accettazione del ricorso, rossoblu in C ma senza mai realmente prendere parte.

La squadra calabra è l√¨ appesa, non militando, in realtà. in nessun campionato. Primi minuti della stagione giocati nella Coppa Italia di Serie D, poi la notizia della riammissione tramite ripescaggio e il conseguente passaggio del turno dell’Igea Virtus a tavolino. La Vibonese in realtà in Serie C non ci ha mai giocato e cosa si fa?

Le stessa Lega Pro che la FIGC non sembrano contente del risultato ottenuto e cercano di rimettere tutto in ordine facendo ricorso per rispedire la Vibonese in D e non creare precedenti. Ha tutto dell’assurdo, dell’incredibile, ma è la pura realtà.

Passano le settimane e mentre nel girone C si sono giocate le prime tre gare, si hanno i primi verdetti, ma anche i primi rinvii. Nocerina e Gela e tre punti dall’Ercolanese, ma con una sfida in meno. Ed ora? Tutti al TAR per avere un responso definitivo e, possibilmente per loro, positivo per poter tornare in Serie C.

La terza serie professionistica intanto si avvia verso la quinta giornata e intanto il 24 settembre il Portici scenderà in campo proprio a Vibo Valentia per decisione irremovibile della LND.

Questo appena raccontato è ciò che sta accadendo nelle categorie inferiori, con un Tavecchio, che pare, stia cercando di preparare il terreno alla sua riforma. Le elezioni presidenziali ormai sono alle porte e il programma dell’attuale numero uno della Federazione è chiara. Ridurre le squadre in Serie C, e man mano in A e B, e creare un campionato di Serie D Elite. Tutto questo in circa due anni.

Una riforma che può piacere oppure no, ma a farne le spese, al momento sono i campionati in corso. Non solo. Infatti la Vibonese dopo aver preparato un mercato per la D ha visto realizzato il sogno, a fine agosto, di poter tornare nei professionisti cercando di accaparrarsi giocatori per la categoria. Come detto, dopo aver giocato in Coppa si è tutto bloccato e ad averne la peggio è proprio la formazione rossoblu che non è allo stesso livello di forma delle altre squadre di una o dell’altra categoria.

Si lotta per creare campionati sempre pi competitivi, sempre più interessanti e per diminuire i fallimenti. Si prova a non far andare avanti le squadre che, causa difficoltà economiche, sarebbero dei materassi abbassando il livello tecnico della competizione stessa. Eppure, dopo il caso Paganese della scorsa stagione, si è di fronte ad una situazione inverosimile, dove a farne le spese sono i tifosi, inermi di fronte alle decisioni degli alti organi.

Cristina Mariano