Serie C. Sport e legalità, il Presidente Gravina sulle scommesse: “Match-fixing piaga da debellare”

Sport e legalità nel calcio. Si lavora per difendere il pallone dal calcioscommesse e da altri fenomeni. Questo e molto altro hanno mutato il panorama calcistico italiano, ma anche mondiale, tanto da tenere sempre tutti in allerta.

Il 2012 è sempre dietro l’angolo e non è stato l’unico scandalo legato alla frode sportiva legata alle scommesse sportive. Di anno in anno, le Federazioni calcistiche si sono evolute dal punto di vista della prevenzione, ma anche e soprattutto della sorveglianza.

Nei giorni giorni il segretario della Commissione Antimafia Marco Di Lello ha aperto le porte a nuove iniziative in Serie D e nella Lega Nazionale Dilettanti, atte a debellare le infiltrazioni mafiose nel calcio. Queste iniziative si basano per lo più sul divieto di scommesse in Serie C ed in Serie D, ma anche l’introduzione delle celle negli stadi come in Inghilterra.

La nostra redazione ha chiesto proprio al Presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, la posizione della stessa Lega sugli argomenti in discussione: “Quello che hanno proposto a livello di Commissione, e’ stato oggetto anche di un nostro confronto. La Lega Pro da anni e’ attiva con un lavoro concreto e tangibile legato alla prevenzione, che ha come base la formazione e l’informazione con incontri con i club sul territorio. Con il monitoraggio sulle gare abbiamo delle “garanzie”, che vanno ad integrarsi con tutte le azioni messe in campo contro il match fixing. Ci sono dati che ci dicono che un gran numero di scommesse proviene dai Paesi Orientali. Il match fixing e’ una piaga, un fenomeno che va combattuto per preservare un bene di tutti come il calcio. Prevenzione e contrasto sempre più forte al match fixing: è questo il nostro obiettivo. E’ anche alla base della nostra collaborazione con Sportradar e Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) con cui abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa grazie al quale si sviluppano importanti sinergie tra i diversi sistemi di monitoraggio e controllo delle partite del campionato e della Coppa Italia della Lega Pro. L’accordo è un passaggio importante nella lotta alle manipolazioni delle competizioni sportive. Questa collaborazione, infatti, apre nuovi scenari e consente a tutti, attraverso uno scambio reciproco di informazioni di avviare un’azione più incisiva”.

“Lavoriamo per il rispetto delle regole– continua Gravina- per uno sport pulito e legale. Contrario al divieto di scommettere? No, ma è giusto che chi ha la responsabilità di prendere questa decisione, possa vagliare i pro e i contro”.

Altro punto messo in discussione, in questi giorni, è, come detto quello delle celle negli stadi. “Esistono già in Inghilterra- conclude Gravina- e credo che sia un modo per ammodernarsi e di essere al passo con il tempo. Anche noi ne avevamo parlato nei tavoli preposti alla sicurezza con gli organi competenti. Involuzione dal punto di vista della civiltà? Questo non sta a me dirlo. Come Lega Pro abbiamo tracciato una strada con i club che segue il confronto. Un esempio sono le numerose iniziative promosse con le squadre, i tifosi e nelle scuole, ma anche altri eventi che hanno come protagonisti il fair play e i valori legati al calcio. Altre ne verranno portate avanti anche con un’alleata, che si chiama solidarietà. Basti pensare anche agli striscioni di tifosi di altre squadre, che hanno manifestato incoraggiamento e vicinanza al Livorno, alla città e alle famiglie colpite da una tragedia immane. E’ doveroso far s√¨ che, chi vuol bene veramente al calcio, sia supportato in tutti i modi. Fare squadra per difendere e diffondere i messaggi che il pallone può lanciare, è uno dei nostri compiti, ma anche la declinazione che diamo al calcio”.

Una chiosa del Presidente: “Siamo impegnati su tutti questi aspetti. Un altro punto su cui abbiamo lavorato e’ stato quello di “alzare” il valore della competizione sportiva, facendo in modo che si giochi fino all’ultimo minuto, in particolare con nuove formule come quella sperimentata dalla scorsa stagione con i play-off allargati. L’attività Integrity è capillare sul territorio con incontri con i club, giocatori, dirigenti, ma anche rivolta ai settori giovanili perch√© il pallone e’ un valore che unisce generazioni, fa crescere per confrontarsi non solo in campo, ma anche sugli spalti”.

 

Cristina Mariano