ASCOLI-FROSINONE 0-1
Terzo impegno in campionato al “Del Duca” per l’Ascoli Picchio che nel turno infrasettimanale ospita il Frosinone nella quinta giornata d’andata del campionato di Serie B. E’ il Frosinone a fare la partita nei primi minuti, Ascoli rintanato nella propria area di rigore. Al 7′ Daniel Ciofani sfiora il vantaggio con un prepotente colpo di testa in area piccola di pochissimo a lato. Subito dopo Dionisi, con una capigliatura biondo platino, tenta l’eurogol da centrocampo, pallone non di molto sopra la traversa. Al 16′ pericoloso anche il Picchio con un’incornata di Favilli su traversone di Mignanelli, Bardi si distende e si salva in corner. Ci prova col destro Buzzegoli dai 20 metri, il pallone schizza sull’erba bagnata e finisce di poco sul fondo. Al 23′ Mogos si invola in contropiede sulla fascia sinistra e arriva in area laziale, destro rasoterra sporcato in area da Bardi. Al 34′ ancora Favilli pericoloso con una torsione di testa che termina di out dopo l’ennesimo bel traversone di Mignanelli. L’Ascoli guadagna campo quando aumenta l’intensità della pioggia. Al 50′ si fa male Bianchi, entra al suo posto Addae. L’Ascoli tiene testa con piglio propositivo ai ciociari. Ascoli vicinissimo al vantaggio al minuto 63: altro cross di Mignanelli, prova la deviazione sottoporta Favilli ostacolato da Ariaudo, pallone fuori di un soffio. Subito dopo tentativo col sinistro di Carpani dopo un batti e ribatti, pallone che sfiora l’incrocio dei pali. Al 73′ Fiorin e Maresca si giocano l’ultima sostituzione con Clemenza al posto di un buon Carpani. Inarrestabile Mignanelli sulla sinistra, al 75′ altro pallone invitante in area piccola, Rosseti viene anticipato nel momento di battere a rete, tentativo a botta sicura di Favilli, respinge col corpo Sammarco. Padella si invola nel corridoio centrale partendo dalla propria metà campo, serie di dribbling e conclusione col destro che va a sbattere sui cartelloni pubblicitari. Proprio al 90′ rasoterra mancino di Ciano dal limite non troppo distante dal palo più lontano. √à Terranova a siglare il gol vittoria con un colpo di testa sul primo palo su angolo di Ciano. Quarta sconfitta in campionato per il Picchio che resta a 3 punti in classifica in vista del prossimo impegno sul campo del Cesena.
BARI-CREMONESE 1-0
I biancorossi tornano alla vittoria dopo le tre sconfitte rimediate contro Empoli, Venezia e Frosinone. Gli uomini di mister Grosso tornano a far valere la legge del ‘San Nicola’ battendo per 1-0 la Cremonese di mister Tesser, una delle squadre più in forma di questa Serie B. Il primo tempo non regala grosse emozioni, nei primi minuti è Floro Flores che ci prova più frequentemente ma senza impensierie Ujkani. Per la prima occasione- di marca grigiorossa- bisogna arrivare al ’19 con Mokulu che da pochi passi non riesce a capitalizzare un cross pennellato di D’Elia. L’unica emozione da segnalare nel primo tempo griffata Bari è l’occasione di Nenè, che di testa impensierisce Ujkani che, però, si fa trovare pronto. Il primo tempo si conclude a reti bianche. Nel secondo tempo la prima occasione è subito del Bari targata Nen√©: l’attaccante brasiliano su calcio di punizione dal limite dell’area sfiora l’incrocio. Dopo un minuto dall’ingresso è proprio Ciccio Brienza a infiammare il San Nicola con un tiro a giro che però viene intercettato in angolo da Ujkani. Al 70′ ci prova Tello con un’incursione sull’out di destra: il colombiano, però, pecca di egoismo e non serve Floro Flores solo al centro dell’area di rigore. Al 72′, però, è ancora Improta che fa esplodere il San Nicola: servito perfettamente da Brienza, tira dal vertice dell’area piccola e sigla il gol del vantaggio. Nonostante i cinque minuti di recupero, la Cremonese non riesce a superare il muro innalzato dai biancorossi negli ultimi minuti di gara.
CARPI-FOGGIA 1-3
Al 3′ dopo un pallone perso sulla tre quarti da Saber, conclusione angolata di Vacca sulla quale Colombi si distende in tuffo. Il Carpi è più deciso. A pressare ed a ripartire, cercando di disturbare il più possibile il fraseggio rossonero. La ferocia biancorossa è premiata sin da subito. Dopo 9′ il Carpi è già avanti. Lancio di Sabbione da dietro, Camporese è in vantaggio ma si fa soffiare il pallone dall’indemoniato Mbakogu, che fa quattro passi, entra in area e fulmina Guarna di destro proprio sotto gli occhi dei numerosi tifosi pugliesi. La reazione del Foggia tarda ad arrivare. Si registra al 18′ un destro fuori misura e neanche tanto potente di Fedato, unico ex in campo. Al 23′ un intervento difettoso di Sabbione di testa libera Mazzeo in area, ma lo stesso difensore recupera e rimedia in qualche modo. Ci prova Rubin da sinistra, il suo traversone al 24′ non trova la zampata di qualche compagno, ma solo Colombi. Al 29′ è Jelenic a trovare il cross dal fondo per la testa di Mbakogu che supera Guarna ma non riesce ad imprimere alla palla la forza necessaria per il raddoppio. Lo stesso nigeriano apre splendidamente per Saber, anticipato dall’uscita tempestiva di Guarna. Al l 32′ Fedato, da posizione interessante, si fa notare per un destro ciabattato che finisce in curva. Nel secondo tempo il Foggia pareggia subito i conti sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Prima c’è l’incrocio dei pali colpito da Camporese e successivamente il tap in vincente di Martinelli. Primo cambio anche per Calabro, dentro Concas al posto di Belloni. Il Foggia però completa la rimonta al 20′. La difesa biancorossa si addormenta su cross da sinistra di Floriano (bel duetto con Mazzeo), e per Chiricò è un gioco da ragazzi infilare Colombi sul secondo palo. Saber (già ammonito) viene sanzionato per simulazione e lascia il Carpi in 10. Calabro ricorre finalmente a Malcore nel tentativo di rimettere in piedi un match fattosi decisamente complicato. Foggia vicino al tris in due occasioni poco dopo la mezz’ora. Al 31′ Colombi smanaccia un insidioso pallonetto di Chiricò e poi pochi attimi dopo è Poli ad immolarsi su Agazzi, tiro a botta sicura. Il tris del Foggia arriva al 44′ con l’ex Beretta che fa tutto da solo, supera Ligi ed infila Colombi mettendo il sigillo sulla vittoria rossonera.
CITTADELLA-CESENA 4-0
E’ una squadra irriconoscibile quella scena in campo marted√¨ sera al “Tombolato” contro il Cittadella. Partenza esplosiva del Cittadella, che mette in crisi i romagnoli fin dai primi minuti, schiacciati a centrocampo. E il gol dei padroni di casa arrivata dopo appena 8 minuti: Schenetti lascia Kouame a “tu per tu” con Fulignati: il centravanti si libera dell’estremo difensore con un finta ed insacca di destro. Al 14′ il bomber sfiora il raddoppio: Kouame fa partire un bolide che sfiora l’incrocio dei pali terminando sul fondo. Al 21′ ci prova Pasa, ma la sua conclusione finisce alta. Quattro giri di lancette e il Cittadella firma il 2-0: calcio di rigore per un fallo di Fazzi su Pasa. Litteri dal dischetto viene neutralizzato da Fulignati, ma il portiere del Cesena nulla può contro il tap-in vincente di Salvi. Cittadella appagato? Neanche per sogno. Malgrado il doppio vantaggio, i padroni di casa continuai a mordere. √à Settembrini a sfiorare il tris con un sinistro micidiale. Solo il palo salva la squadra di Camplone. Neanche nel secondo tempo il Cesena rialza la testa. I bianconeri continuano ad esser imprecisi e il Cittadella insiste con continue ripartenze. E il quarto gol arriva al 79′ con un calcio di rigore fischiato per un fallo di Esposito su Litteri. Dal dischetto Iori firma il gol con un pregiato colpo da biliardo. Un poker che fa male, malissimo.
PALERMO-PERUGIA 1-0
Vittoria sofferta, fortemente voluta, estremamente importante sul piano numerico e psicologico.
Partita intensa, tattica, spigolosa. Ha deciso un rigore, molto contestato dagli uomini di Giunti, trasformato con freddezza da Nestorovski a dieci minuti dal termine. Il Palermo ha provato a fare la partita, ma non ha mai mostrato armonia e coralità di manovra utili a scalfire l’ottimo dispositivo tattico della compagine umbra. Nonostante la supremazia territoriale, il Palermo ha rischiato di chiudere in svantaggio la prima frazione. La papera di Posavec ha spalancato la porta a Buonaiuto che ha incredibilmente calciato fuori a porta vuota. L√¨ è cambiato il match, Posavec ha ripreso vigore con una parata decisiva su Han ad inizio ripresa, ed il Palermo ha iniziato ha spingere sull’acceleratore. Con generosità e ritmo, seppur in maniera piuttosto caotica e non particolarmente lineare. La caparbietà degli uomini di Tedino è stata premiata nel finale: Nestorovskiha propiziato e realizzato il rigore decisivo, riscattando una prestazione personale tutt’altro che brillante. Vittoria non nitida e convincente sul piano del gioco ma la cosa che conta è aver conquistato questi tre punti importantissimi.
PESCARA-VIRTUS ENTELLA 2-2
Un film già visto. Avanti di 2 gol, come già accaduto in stagione il Pescara si fa rimontare 2 reti e cestina una ghiotta occasione per restare in contatto con il treno play-off. Al 17′ alla prima vera occasione da gol, il Pescara colpisce. Valzania profondo per Capone, errore in marcatura di un difensore ospite e girata vincente dal limite alle spalle di Iacobucci: 1-0.
La reazione dell’Entella è sterile e improduttiva ed è anzi il Pescara a spingere con maggiore convinzione per trovare la seconda marcatura. Ci prova senza fortuna Coulibaly da posizione decentrata, poi al 25′ un tentativo di pallonetto di Brugman si spegne sul fondo. Al 28′ Iacobucci si supera su conclusione da fuori di Del Sole indirizzata all’angolino. Prima del riposo ancora Pescara con la clamorosa chance dilapidata da Pettinari, che tutto solo nel cuore dell’area di rigore spara sul fondo un rigore in movimento. Nella ripresa al 9′ biancazzurri ancora vicini al gol con Mazzotta, che al volo su cioccolatino di Del Sole colpisce in pieno la traversa. Al 19′ Brugman dalla lunga distanza pesca il jolly e insacca alle spalle di Iacobucci. Sembra finita ma come con Frosinone e Salernitana, il Pescara si complica la vita e alla mezz’ora compie la solita frittata in difesa. Lancio per Diaw, Pigliacelli e difesa dormono e il pallone nel mezzo per Luppi è facile facile da spingere in rete. 2-1 e gara riaperta. Al 35′ come una sentenza ecco il 2-2. Contropiede fulminante dell’Entella, De Luca suggerisce nel mezzo per Diaw che anticipa Bovo e insacca alle spalle di Pigliacelli. In pieno recupero Capone da 2 passi manda alle stelle, poi Brugman all’altezza del dischetto del rigore spara addosso a Pigliacelli e scatena i fischi dell’Adriatico per l’ennesima amarezza di questo mediocre inizio di stagione.
PRO VERCELLI-SALERNITANA 1-1
Pareggio interno per la Salernitana. All’Arechi termina 1‚Äì1 il match contro la Virtus Entella, con i granata che nella ripresa rimontano l’iniziale svantaggio. Subito in salita la partita per la Salernitana, che al 3‚Ä≤ subisce il gol di Caputo, bravo ad approfittare di una corta respinta della retroguardia granata. Al 12‚Ä≤ Luiz Felipe batte a rete a Iacobucci battuto ma trova l’intervento di Belli a salvare sulla linea. Al 20‚Ä≤ Improta va via sulla destra e serve al centro dell’area Coda, che ciabatta il tiro sprecando una ghiotta opportunità. Al 22‚Ä≤ si rivede l’Entella con un sinistro a giro di Belli che sorvola di poco la traversa. Al 37‚Ä≤ un gran tiro di Coda dai venti metri termina di poco alto. Al 40‚Ä≤ Rosina pesca in area Donnarumma, che con una splendida rovesciata non trova la porta per una questione di centimetri. Un grande intervento di Terracciano su tiro di Troiano chiude il primo tempo sullo 0‚Äì1. Al 13‚Ä≤ della ripresa la Salernitana trova il pari: il neo entrato Caccavallo trova libero Coda al centro dell’area, stavolta l’attaccante granata non sbaglia e regala ai suoi il meritato pareggio. Sull’1‚Äì1 le due squadre sembrano accontentarsi, ma nell’ultimo minuto di recupero Zito si gira bene in area e scarica un destro che si stampa sul palo. √à l’ultima emozione di un match che per i granata rappresenta il secondo pareggio consecutivo dopo quello di Brescia.
SPEZIA-NOVARA 1-0
Seconda vittoria casalinga consecutiva dello Spezia, che conquista contro il Novara di Corini tre punti preziosi in chiave morale e classifica. Una rete di Marilungo al 12′ del primo tempo decide la sfida tra Spezia e Novara nel primo turno infrasettimanale della serie B della stagione 2017/2018, un match a due facce, primo tempo in cui lo Spezia ha fatto qualcosa in più del Novara che nella ripresa avrebbe meritato il pareggio e solo un paio di grandi interventi di Di Gennaro hanno dato ai liguri tre punti fondamentali che gli permettono di arrivare a quota sette e superare proprio gli azzurri. Le due formazioni danno vita ad un primo tempo brutto e giocato a ritmo basso, all’11 i padroni di casa vicino alla rete in mischia, sul successivo angolo Marilungo approfitta di una sponda di un suo compagno per depositare nella porta sguarnita. Gli azzurri non abbozzano nessuna reazione anzi è lo Spezia a rendersi pericoloso al 20′ con un destro di Maggiore alto sulla traversa, non succede più niente e le due formazioni vanno al riposo sull’uno a zero per i padroni di casa. Nel secondo tempo ci prova Ronaldo con una punizione che Di Gennaro vede sbucare all’ultimo ma ha i riflessi giusti per deviare in corner, al 14′ grande chance per raddoppiare per Migliore che calcia altissimo da ottima posizione; Corini fa entrare Maniero e Chajia e subito i due sono protagonisti, sul colpo di testa di Maniero salva Di Gennaro che si oppone anche al tap in ravvicinato di Chiosa e al successivo sinistro di Chajia, è l’occasione più grossa per il Novara che si fa vedere al 37′ con un destro centrale di Moscati, più pericoloso due minuti più tardi Marilungo che impegna Montipò dopo un numero che mette fuori casa la difesa azzurra, lo Spezia dopo quattro minuti di recupero può festeggiare la seconda vittoria stagionale.
AVELLINO-VENEZIA 1-1
Avellino-Venezia è l’anticipo della 5¬∞ giornata di serie b. Al Partenio succede tutto nel finale: per i veneti quarto pari di fila, per i padroni di casa un buon punto dopo il k.o. di Cesena. Ampio turnover per Novellino che cambia ben sei uomini della formazione uscita sconfitta da Cesena per 3-1 rinnovando per intero il pacchetto arretrato compreso il portiere con il debutto di Radu, mentre Inzaghi nel collaudato 3-5-2 è costretto ad una sola modifica per la squalifica di Bentivoglio con Stulac al suo posto. L’altro cambio arriva, invece dopo 8′ quando Modolo in uno scontro di gioco fortuito è costretto ad uscire per un colpo alla testa ed essere trasferito in ambulanza nel vicino ospedale per degli accertamenti, al suo posto Cernuto. Il Venezia non modifica l’assetto ma soprattutto la sua predisposizione alla fase difensiva con l’Avellino che pur avendo un maggior possesso palla è pericoloso solo sugli sviluppi di calci da fermo. Come al 13′ quando sul corner di Morosini, Di Tacchio indisturbato svetta di testa colpendo però centralmente con Audero che blocca. Colpo di testa telefonato anche al 21′ di Castaldo sull’assist al bacio di Morosini. Una macchina perfetta quella di Inzaghi in difesa ma abulica in fase offensiva. L’unico tiro nello specchio arriva al 41′ con la punizione di Stulac bloccata in due tempi da Radu. Si va cos√¨ negli spogliatoi sullo 0-0. Nella ripresa è l’ex Zigoni a costruire la prima palla-gol insidiosa per i lagunari con un gran destro dalla distanza che si perde di un soffio sopra la traversa. Risponde l’Avellino con la conclusione di Molina dal limite al 73′, ma Audero è attento e blocca. √à il Venezia a sbloccarlo all’80’ con Moreo che svetta dentro l’aria di rigore sul corner di Strulac. L’Avellino non si abbatte e all’88’ riesce a pareggiare i conti. Ancora un corner diventa decisivo, stavolta di Laverone che pesca D’Angelo bravo ad incunearsi in area e firmare l’1-1. Gioia doppia per il capitano dell’Avellino nel giorno del suo 32esimo compleanno. Cade l’imbattibilità di Audero a pochi secondi dal possibile secondo blitz stagionale dei lagunari. Ma il pareggio alla fine è il risultato più giusto.
PARMA-EMPOLI 1-2
Un altro stop, il terzo di fila, il secondo in casa. L’Empoli mette in crisi il Parma che resta inchiodato a quota 6. Prezioso successo in trasferta degli azzurri. Provedel para un rigore. Successo in trasferta invece per l’ Empoli che diventa la prima inseguitrice del Frosinone, distante due lunghezze, battendo 2-1 al ‘Tardini’ il Parma. Dopo un buon avvio degli emiliani sono gli ospiti a passare in vantaggio al 23′ grazie alla conclusione vincente dal limite dell’area diCaputo. In avvio ripresa capitan Lucarelli al 2′ trova il pareggio di testa, ma due minuti dopo i toscani si portano di nuovo avanti con un tocco da due passi di Simic. Il Parma va ancora vicinissimo al pari al 7′, ottenendo un calcio di rigore, ma Provedel ipnotizza Nocciolini dal dischetto. I ducali capitolano e incassano il terzo ko consecutivo.
Edoardo Riccio





