Serie A. La Top Five della 26^ giornata: il cannibale Tevez e la saracinesca Marchetti

Portieri protagonisti della classifica dei Top della 26a giornata di serie A, con i riscatti di Curci e Marchetti, e l’ottima prova di Da Costa al Comunale di Torino. Re dei promossi di giornata non può che essere l’Apache argentino, ecco la nostra classifica:

5) Angelo Da Costa (Sampdoria). In giornata di grazia il portiere brasiliano della Sampdoria che non fa passare neppure uno spiffero nella giornata torinese. Le sue grandi parate contro i granata oltre a garantire la vittoria dei suoi in trasferta su un campo difficile, gli valgono anche l’ingresso nella classifica dei Top di giornata.

4) Gianluca Curci (Bologna). In una giornata in cui i portieri salgono alla ribalta, anche l’estremo difensore felsineo, fino ad ora soggetto a continue critiche, riesce a tirare fuori una prestazione di tutto livello. Al Bentegodi è protagonista di due importanti interventi che permettono ai suoi di portare a casa un punto, su uno dei campi più duri della Serie A

3) Luca Cigarini (Atalanta). Dopo mesi di appannamento, si rivede il professore nella classifica dei promossi di giornata. Partito dalla panchina, risolve con un tiro dei suoi, tutto tecnica e precisione, la gara con il Chievo, che si era messa, dopo il pareggio di Dainelli, su un binario pericoloso. Noi lo preferiamo così, piuttosto che attaccabrighe e falloso come lo abbiamo visto negli ultimi tempi.

 

2) Federico Marchetti (Lazio). Si aspettava la risposta dopo le papere in Europa League, e cos√¨ è stato. Una parata fondamentale nel finale consente ai suoi di sbancare, di misura, il Franchi di Firenze e di dimostrare che il portiere titolare è ancora lui.

1) Carlitos Teves (Juventus). Ancora una rete, la quindicesima in Serie A, ancora una bomba da fuori area, che permette ai bianconeri di cominciare a mettere le mani sul tricolore. Fioretto e sciabola per l’Apache che, dopo il filtrante geniale nell’occasione della prima rete juventina, chiude la partita con una bordata sotto la traversa. Una prestazione da leader, dedicata alla nascita del suo terzogenito. Troppo forte l’argentino, come troppo forte è la Juventus

 

Fabio Sposito