Serie A. La Top Five della 19esima giornata: quanti giovani!

Si conclude il girone d’andata con Juve, Roma e Napoli che annientano le rispettive avversarie, scavando un solco con le inseguitrici. Doppio Amauri stende il Livorno e Nicola, di cui si attende solo l’ufficialità dell’esonero, mentre nel posticipo, il giovane Berardi praticamente da solo, abbatte il Milan. Ecco la Top 5 di giornata:

5) Amauri (Parma). Non si ferma più l’attaccante brasiliano. Dopo essersi sbloccato nello scorso turno con il Torino, siglando la prima marcatura stagionale, contro il Livorno mette a segno anche la seconda e la terza rete in campionato. Con la sua doppietta affonda il Livorno e la panchina di Nicola.

4) Dries Mertens (Napoli). Inarrestabile il gioiellino napoletano, nazionale belga. Ancora una rete, decisiva, con il Verona. Un tocco di biliardo con la palla che bacia il palo prima di infilarsi nella rete alle spalle di Rafael. Non solo finalizzatore, anche costruttore: dai suoi piedi partono le azioni che portano alle reti del 2-0 di Insigne e del 3-0 di Dzemaili. Impossibile ormai prescindere da lui.

3) Claudio Marchisio (Juventus). A volte ritornano. Non un campionato felicissimo per il nazionale italiano. Causa l’infortuno al ginocchio e l’esplosione dirompente del giovane Pogba, il centrocampista bianconero è stato costretto spesso a stare fuori dalla mischia. Da grande fuoriclasse quale è, però, il principino ha saputo aspettare e alla prima occasione non si è fatto trovare impreparato. Con il siluro contro il Cagliari regala la vittoria alla Juventus, il titolo di campione d’inverno, il record tutto bianconero delle 11 vittorie consecutive e il record di punti nel girone d’andata, eguagliando la Juve 2005/06 di Capello.

2) Alessandro Florenzi (Roma). Un goal da cineteca per l’incursore giallorosso. Una rovesciata bella quanto efficace permette di sbloccare subito il match con il Genoa. Un gesto atletico di rara bellezza al quale non è nuovo esibirsi il giovane calciatore romano, in quanto già ai tempi del Crotone, nella partita con l’Albinoleffe, mise a segno una rete simile nel 5-2 con l’Albinoleffe. Non un neofita quindi in questo gesto atletico che è quasi sicuramente il più apprezzato dai tifosi, che non si stancheranno mai di guardarlo.

1) Domenico Berardi (Sassuolo). La palma d’oro del migliore di giornata non può che andare all’attaccante sassolese, classe ’94, predestinato del calcio italiano. A soli 19 anni, nel posticipo domenicale, stende praticamente da solo il Milan grazie ad uno storico poker. Mai nessuno, infatti, alla sua età aveva realizzato, in Serie A, quattro reti, tutte in una partita. Scoperto quasi per caso da un osservatore in una partita di calcetto tra amici, l’attaccante di origini calabresi, di proprietà della Juventus, al primo anno in Serie A si è reso prepotentemente protagonista. Dopo la tripletta alla Sampdoria, arriva anche la quadripletta al Milan, con le reti in campionato che salgono a 11, per la cronaca, più del triplo di quelle di Robinho e Matri messe insieme. Solo i crampi riescono, nel finale, a fermarlo.

Fabio Sposito

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