Serie A. La Top Five della 18^giornata: 4 calciatori ed un allenatore

Top Five. Juve, Milan e Napoli partono con il botto in questo nuovo anno, tra nuove scoperte e vecchie conoscenze. Torna Lodi a Catania, e torna a splendere il sole alle pendici dell’Etna.

5) Bryan Cristante (Milan). Un goal ed una prestazione all’esordio che fanno pensare a tutti di avere a che fare con un predestinato. Grinta, corsa, tecnica e visione di gioco fanno dell’italo-canadese un bene prezioso del Milan e della nazionale italiana. Classe 1995, affianco ad un calciatore affermato come Kakà può solo migliorare, per divenire, un giorno, il golden boy del calcio italiano. Predestinato.

4) Francesco Lodi (Catania). Quanto era mancato il regista frattese al Catania, e quanto era mancata Catania a Lodi. Torna, riceve maglia numero dieci, strappata dalla spalle di Maxi Lopez, e da subito dimostra di essere il vero leader, nonostante i 6 mesi di assenza, della squadra etnea. Una rete, un assist ed altre giocate da urlo, fanno del fantasista rossoblù una pedina insostituibile nello scacchiere di De Canio.

3) Riky Kakà (Milan). Sono terminati gli aggettivi per un calciatore cos√¨. Alla ormai veneranda età di 31 anni, l’attaccante brasiliano non ha certo più nelle proprie corde le incursioni di un tempo, che lo hanno reso famoso in tutto il mondo, ma la tecnica e la grinta che mette in campo ad ogni partita, gli consentono di essere tutt’ora decisivo e tutt’ora un fuoriclasse. Contro l’Atalanta mostra tutto il suo attuale repertorio: la prima rete è un fantastico tocco di biliardo, la seconda un rapace tocco di rapina. Nel momento più difficile del Milan, a -30 dalla Juventus capolista, tira fuori la prestazione da leader che permette alla squadra di Allegri di ritrovare i 3 punti, che mancavano ormai dalla trasferta di Catania, targata 30 novembre.

2) Dries Mertens (Napoli). Protagonista di giornata e del campionato partenopeo, il folletto belga regala ai tifosi del Napoli la prima doppietta e la prima vittoria del 2014. Quasi sempre incontenibile, l’attaccante del Napoli ha tutto per far dimenticare ai tifosi azzurri il pocho Lavezzi: oltre alla progressione e alla visione di gioco, vanta anche una tecnica sopraffine come dimostrato nelle reti messe a segno fino ad ora con Fiorentina, Inter e Sampdoria. Dopo un’iniziale, fisiologico, adattamento, Mertens sembra ora essere entrato definitivamente nel cuore dei tifosi partenopei.

1) Antonio Conte (Juventus). I numeri parlano per lui. Ad un match solo dalla conclusione del girone di andata, 49 punti, 16 vittorie, 1 pareggio ed una sola sconfitta, di gran lunga migliore attacco e seconda miglior difesa dopo quella della Roma, sono valsi alla squadra del tecnico barese il primato indiscusso in classifica, con +8 proprio sui giallorossi e + 10 sui partenopei del Napoli. Con un ruolino di marcia cos√¨, il Top 1 di giornata non può che essere l’allenatore bianconero.

Fabio Sposito