Serie A. Inter e Fiorentina scalzano gli azzurri, la Juventus a -6 dalla vetta

Il Napoli si sveglia tardi, cade 3-2 al Dall’Ara e l’Inter torna in testa: tonfo degli uomini di Sarri contro un Bologna scatenato, trascinato dalla doppietta di Destro e dalla zuccata di Rossettini. Nel finale a segno, con una doppietta, il solito Higuain. Ma era ormai troppo tardi. La Fiorentina non molla la vetta, approfitta del ko del Napoli per rimanere in seconda posizione dietro l’Inter. La squadra di Paulo Sousa batte al Franchi l’Udinese grazie alle reti di Badelj (con deviazione fortuita sul tiro in porta di Kalinic), Ilicic su rigore e nel finale Rodriguez, dimostrando vivacità di manovra e padronanza, anche se la formazione di Colantuono ha colpito un palo ed ha fallito un paio di occasioni, una clamorosa con Di Natale. Il Sassuolo supera la Sampdoria a Marassi per 3-1 costringendo Montella alla terza sconfitta in altrettante panchine: tutte nel primo tempo le reti dei neroverdi di Di Francesco, con Acerbi (8′), Floccari (27′) e Pellegrini (39′). Nel finale il gol della bandiera di Zukanovic. L’Atalanta di Reja supera davanti al proprio pubblico il Palermo e si trova in una posizione di classifica esaltante. Denis, Cherubin e nel finale De Roon puniscono una difesa rosanero troppo molle in entrambe le occasioni e il solo Chochev nella squadra di Ballardini si è dimostrato poco contro gli orobici. Alla mezz’ora della ripresa, sul 2-0, record per Migliaccio: rosso diretto alla prima azione appena entrato in campo. Inizia male l’avventura in campionato per Delneri sulla panchina del Verona: gli scaligeri hanno fatto la gara al Bentegodi, ma sono stati puniti nel finale di gara dalla rete dell’empolese Costa, rimanendo in ultima posizione a quota 6 punti in classifica. Il Chievo di Maran gioca un gran finale di gara ed espugna il Matusa. Un rigore provocato da Diakitè (fallo su Meggiorini) permette a Paloschi di segnare su rigore la rete del vantaggio, poco dopo in contropiede lo stesso Meggiorini arrotonda il punteggio regalando tre punti ai veronesi e lasciando l’amaro in bocca alla squadra di Stellone. Termina a reti inviolate il posticipo fra Carpi e Milan. Piccolo balzo in avanti per gli emiliani, che si portano a quota 10, a 5 lunghezze di distanza dalla quartultima Palermo; passo indietro invece per i rossoneri che puntavano ad agganciare il Sassuolo in sesta posizione e a confermare i progressi registrati otto giorni addietro.