Serie A. I giudici sportivi: la rovina del calcio italiano

Visto quanto è accaduto su alcuni campi domenica scorsa, tra cori razzisti e discriminazioni territoriali, il giudice sportivo ha ‘tentato’ di mettere un fermo a queste becere azioni. Infatti il giudice con un comunicato ufficiale emanato dalla Lega Nazionali Professionisti Serie A ha a suo modo cercato di sanzionare alcuni comportamenti scorretti di alcune tifoserie. Il Giudice Sportivo dopo aver letto la relazione dei collaboratori della Procura federale e il referto dell’Arbitro, ha deciso di imporsi cos√¨ a riguardo del match Cagliari-Pescara di domenica pomeriggio, giornata dove abbiamo visto il centrocampista della squadra abruzzese Muntari essere preso di mira da pesanti insulti razzisti, tant’è che l’ex Milan nonostante avesse pienamente ragione ha rimediato anche una squalifica di un giornata.

“Gara Soc. CAGLIARI ‚Äì Soc. PESCARA del 30 aprile 2017
Il Giudice Sportivo
Letta la relazione dei collaboratori della Procura federale e il referto dell’Arbitro relativi alla gara, in oggetto, nella quale si attestano cori di discriminazione razziale effettuati, al 40¬∞ del secondo tempo, all’indirizzo del calciatore del Pescara Muntari; considerato che i pur deprecabili cori di discriminazione razziale sono stati percepiti nell’impianto in virtù anche della protesta silenziosa in atto dei tifosi (come segnalato dagli stessi rappresentanti della Procura federale) ma, essendo stati intonati da un numero approssimativo di soli dieci sostenitori e dunque meno dell’1% del numero degli occupanti del settore (circa duemila), non integrano dunque il presupposto della dimensione minima che insieme a quello della percezione reale è alla base della punibilità dei comportamenti in questione, peraltro non percepiti dagli Ufficiali di gara (come refertato dall’Arbitro), a norma dell’art. 11, comma 3, CGS; delibera: di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti della Soc. Cagliari”.

Niente provvedimento del Giudice sportivo anche nel derby Roma-Lazio, dove Keita è stato preso di mira da alcuni tifosi giallorossi, sempre per cori razzisti.

“Gara Soc. ROMA ‚Äì Soc. LAZIO del 30 aprile 2017

Il Giudice Sportivo,
Letta la relazione dei collaboratori della Procura federale relativa alla gara in oggetto, nella quale si attestano cori di discriminazione razziale ripetuti all’indirizzo del calciatore della Lazio Keita Balde, in particolare effettuati al 9¬∞ del primo tempo e al 18¬∞ del primo tempo; considerato che in base alla relazione suddetta emergono comportamenti non punibili in base ai presupposti di cui all’art. 11, comma 3, CGS; delibera:‚Ä®di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti della Soc. Roma”.

L’unico provvedimento per cori razzisti è stato preso solo nel match Inter-Napoli di domenica sera, nel quale il difensore partenopeo Koulibaly ha dovuto sopportare anch’egli cori razzisti.

“Gara Soc. INTERNAZIONALE ‚Äì Soc. NAPOLI
Il Giudice sportivo,
rilevato che dalla relazione della Procura federale risulta che numerosi sostenitori della Soc. Internazionale (l’80% dei circa settemila spettatori collocati nel settore dello stadio denominato secondo anello verde), al 20¬∞ del secondo tempo, indirizzavano al calciatore del Napoli n. 26 Koulibaly cori espressivi di discriminazione razziale; valutata l’evidente rilevanza disciplinare di tale comportamento ex art. 11, n. 3, CGS per la sua dimensione e per la sua reale percezione, come precisato dai collaboratori della Procura federale, opportunamente posizionati, e segnalato dallo stesso Direttore di gara, che disponeva regolare annuncio dall’altoparlante dello stadio; considerato che sussistono le condizioni per la concessione del beneficio di cui all’art. 16, n. 2bis, CGS; P.Q.M. delibera: di sanzionare la Soc. Internazionale con l’obbligo di disputare una gara con il settore 197/522 denominato secondo anello verde privo di spettatori, disponendo che l’esecuzione di tale sanzione sia sospesa per un periodo di un anno con l’avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione”.

Finch√© i Giudici sportivi non prenderanno una decisione unanime e neutrale, il calcio sarà sempre sporcato da queste persone cos√¨ becere che fanno diventare questo sport della vera e propria spazzatura. Tutte le conseguenze future rimarranno sempre e comunque sulla coscienza di arbitri e Giudici, i quali dinanzi a queste situazioni non sanno prendere una decisione, dimostrando grande incompetenza. Lo sport, il calcio dovrebbero dare un grande esempio di umanità, umiltà, felicità, unione, passione, rispetto…. visto quanto accaduto in questa giornata di campionato questi aggettivi nel calcio italiano sono ancora lontani anni luce.

Nunzio Marrazzo