“Sensazioni Azzurre”. Senza Respiro: un Napoli che non si ferma

Quando scrivevo del Napoli in C e in B, ricordo la mente sgombra, il tempo di riflettere, ponderare, aspettare la settimana tra magoni di pagine (lontane dal palcoscenico), la ricerca sui media di un Napoli piccolo ma chissà perch√© simpatico, i soloni dei salottini, bugiardi fino al midollo nell’esaltare la platea (misera) azzurra costretta a riempire uno stadio da 70.000 per ospitare le varie Cittadella, Chieti e compagnia bella. Che peccato sentivo dire, come si può, non è giusto! Che vigliacchi sapendo di mentire. Poi un po’ di luce in B col Genoa e, niente popò di meno la Juve blasonata! Facile vero penne nostalgiche di poter stare accanto a beniamini consenzienti, in alberghi aperti a tutti (io c’ero), facevano la fila al bar coi taccuini con su scritto Napoli verso la B, felici di poter riempire pagine ricche di pensieri sportivi nel ricordo (sempre quello) di Diego & C. Ed oggi che non ho il tempo (come Voi) di leggere, spulciare, giudicare, gioire, ci ritroviamo un Napoli che batte la Roma, la umilia col suo gioco, la mette in castigo per 70 minuti ed ecco che si parte senza fiato per la Champions (inteso parrucconi delle redazioni col mouse?), si va a giocare non con la paura, o il timore reverenziale (respect sempre), ma con le parole di un giovane allenatore ricco di successi europei (no, non Allegri), ma quel Pep Guardiola, belloccio, e niente affatto arrogante, come tutti quelli che hanno saputo alzare una Coppa importante perch√© attorniato da calciatori importanti. Gli inglesi aspettano il Napoli come una delle più belle realtà europee, ed in Italia si esalta l’Inter seconda dominata da un piccolo impaurito Milan nel derby che ha risolto alla fine, con Spalletti esultante come avesse ottenuto il successo definitivo che da anni non gli appartiene. Puoi fare tutti i record del mondo se lo fa il Napoli non vale, non basta, il Napoli è bello ma non è più simpatico, e meno male che non sanno fare manco falli cattivi, Mertens candidato al pallone d’oro (un caso), Higuain in crisi (tutti a chiedersi perch√©). Dibala sbaglia due rigori consecutivi, ma il Napoli ha il mal di trasferta, che VERGOGNA, giornali di punta che hanno superato col mal di trasferta la più famosa scusa del mal di testa quando hai voglia di carezze, ma questa è un’altra storia. Il Napoli deve essere accarezzato dai suoi tifosi e da quei sportivi che apprezzano il suo gioco, le sue trame, la sua pazienza, quella del ragno quando tesse la tela. Venghino signori, ogni scarrafone è pronto per napoli sua!

A cura di Giuseppe Giannotti