Sensazioni Azzurre. Malafede sapendo di sapere

Malafede sapendo di sapere. Riprendo l’editoriale di Umberto Chiariello da Campania Sport sulla malafede, imbrogli mediatici e poca professionalità dei nuovi ragazzi con la penna, pur sapendo (o forse è proprio quello) della enorme platea al seguito del calcio, lasciano giudizi pagellari sconcertanti sul dopo Napoli-Inter. La sommatoria dei voti sia della Gazzetta (ovvio) sia del Corsport (centro-sud) vedono vincere la Beneamata. A fronte di un Handanovic da urlo, 8 palle gol di cui 5 pulite, di un implacabile Icardi del derby ridotto a comparsa, di uno Spalletti imbarazzato al giudizio di Sarri si sa difendere benissimo, di un Napoli reduce da Roma (forte quando si vuole a piacere), e da Manchester, mentre l’implacabile Inter aveva la settimana ideale per preparare e pulire per bene il Pullman con tutti i suoi dipendenti. Che vergogna sapendo di sporcarsi come il bambino con la marmellata che guarda la mamma che lo perdona con gli occhi del cuore. Ecco, loro sono imperdonabili con la faccia da c‚Ķ, si sporcano mentre battono i servizi delle partite degli azzurri, uno stillicidio continuo che non da fastidio perch√© è il Napoli, ma ti rode il fegato pensando che essi (sono cose) non loro scrivono per giornali che hanno avuto una storia vero Ghirelli? Vero Brera? Vero Tosatti? Vero De Cesari? I tifosi di altre compagini non sono stupidi, quelli imparziali o poco poco sportivi sanno che al momento il Napoli è la più in forma (ed uso un eufemismo), il tifoso sa esaltarsi e criticare, quello che mi preoccupa e l’esempio che danno questi signori con la ESSE piccolissima alle future generazioni di scrittori della palla di cuoio, mal pagati, sfruttati, con gavette infinite sui campetti di periferia, e LORO trattati nei salotti TV (ma non della Padania che si vuole liberare) ma molto più giù della linea gotica che impartiscono lezioni di calcio portandosi a casa pure prodotti genuini della Terra dei Fuochi. Non ricordo e torno a parlare di calcio (malato) una squadra che va in vantaggio contro la Juve, gioca nel suo vecchio fortino ove il Napoli trovava 11 Highlander, si ritrova con un uomo in più e riesce a ripareggiare due a due per poi crollare due a sei come avesse saputo che la salvezza era fatta! Brava Lazio, peccato lo stadio semi vuoto. E l’invidiato Napoli miglior difesa dopo anni che lo hanno deriso, ecco venir fuori la storia che si può vincere anche col miglior attacco, porca miseria il Napoli dunque avrà seri problemi!

A cura di Giuseppe Giannotti