“Sensazioni Azzurre”. Il ciuccio scalcia l’aquila, quei cattivoni azzurri

L’Aquila volava bassa sui dubbi del Napoli cacciatore, l’elegante animale non fu avvisato che nelle ultime uscite il cacciatore azzurro dalla Baita Sarri tra l’indossare il gilet, la cartucciera, il cappello con la penna, il fucile a tracolla, la borraccia di Marsala impiega circa 45′!

Dopo di che egli si incammina, inerpicandosi con passo sicuro lassù sulle vette della perfezione pallonara senza perdere d’occhio il pennuto che lo aveva ferito poco prima. Il primo a impallinarla è un possente uomo di colore un certo Koulibaly che esulta come non mai.

L’Aquila è ferita, pure un po’ sfigata, ma si era tenuta troppo bassa e il mirino del cacciatore non ha perdonato, Callejon la infila al petto centralmente, mentre poco dopo un Elfo fa partire una pallottola dal movimento rotatorio anti-gravità che le da il colpo di grazia. Chiude freddissimo su rigore Jorginho.

Metto da parte l’omaggio al WWF e entro nella gara, tutti hanno notato la strepitosa forma di polmone Allan, ruba mazzetto in mezzo al campo, viso e alito cattivo tiene a bada i forti centrocampisti biancocelesti e sostiene l’eleganza di Jorginho e l’applicazione del Capitano. Al gol preso resto basito da come allo scugnizzo biondo (fratello pallonaro di Lorenzo) gli abbiano fatto fare tutto, difensori di 20 anni fa lo avrebbero trascinato giù senza remore.

Destino vuole che il vantaggio lo compia proprio il perno della difesa Laziale, quel Stefan De Vrij che poi resta sul lettino nella ripresa. Poi se perdi Bastos prima e Basta poi ne resti bastonato, è troppo cattivo il Napoli di campionato, a sua volta bastonato e frustrato da errori che oggi lo hanno forgiato ma lo scorso anno lo hanno penalizzato al punto da mandare direttamente in Europa la squadra che ancora oggi piange un capitano 40enne.

Immagino se il gol di Dries l’avesse fatto il nuovo Messi Dybala, TuttoSport oggi avrebbe aperto col Pallone d’Oro tra le mani dello sbarbato che invece con i Viola si è fermato: troppe triplette rispetto a Messi, poi pare brutto! La giornata infrasettimanale ci dice che la Roma non ha gioco e fa goleada di‚Ķ autoreti, l’Inter per poco non si fa sbolognare, il Milan batte di rigore la Spal e la Juve come detto soffre la Fiorentina timida come tutte quelle che sbarcano in quello stadio ove Agnelli saluta i suoi compagni di merenda dagli spalti a mò di Giulio Cesare prima dell’ingresso dei leoni.

Buon campionato amici del Portale!

P.S. Il Napoli è diventato cos√¨ cattivo che Aurelio ne farà un film a CINICI‚Ķttà!

A cura di Giuseppe Giannotti